Don’t Touch: Cha Cha resta in silenzio, davanti al gip parlano solo in due

Alle domande del giudice Giuseppe Cario rispondono solo Nathan Altomare e Francesco Falco. Altre otto persone si avvolgono della facoltà di non rispondere. Domani gli altri interrogatori

L'arresto di Costantino Di Silvio detto "Cha Cha"

Solo due delle dieci persone interrogate questa mattina e arrestate lunedì nell’ambito dell’operazione “Don’t Touch” hanno risposto alle domande del giudice per le indagini preliminari Giuseppe Cario che oggi si è recato presso il carcere di Velletri per gli interrogatori di garanzia.

Gli interrogatori sono durati dalle 9 alle 15 e alle sue domande hanno risposto solo Nathan Altomare, difeso dagli avvocati Cardillo Cupo e Zeppieri e Francesco Falco, assistito da D’Amico.
In silenzio sono rimasti Costantino Di Silvio detto Cha Cha, Frabrizio Marchetto, Angelo Morelli, Christian Battello, Salvatore Travali, Davide Giordani, Antonio Giovannelli e Antonio Neroni.

Altomare, che secondo l’accusa avrebbe gestito il gruppo di rumeni accusati di compiere furti in appartamento, ha negato tutte le accuse, sostenendo di aver venduto una Bmw agli stranieri, con cui sarebbero entrati in azione, ma nulla di più.

Rispetto ai contenuti delle intercettazioni, e le indicazioni ricevute sulle abitazioni da svaligiare, ha risposto che si tratta di pure invenzioni. I suoi legali hanno presentato istanza per la modifica della misura cautelare, per gli arresti domiciliari.

Anche Francesco Falco ha negato gli addebiti e sostenuto di non aver mai pagato uno dei carabinieri coinvolti, per informazioni ricevute sulle indagini ma di avergli fatto un semplice prestito in quanto conoscente.

Domani gli altri interrogatori nel carcere di Latina.

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