Cori, disinnescato l’ordigno bellico inesploso della II guerra mondiale

Il grosso ordigno di fabbricazione inglese e in dotazione all'aeronautica militare angloamericana, ancora integro, attivo e pericoloso è stato fatto esplodere in una cava dagli artificieri del 21° Reggimento Genio Guastatori di Caserta

E’ stato disinnescato nella mattinata di ieri a Cori l’ordigno bellico inesploso rinvenuto casualmente nei giorni scorsi da alcuni cittadini nella zona di Madonna dei Monti, poco fuori il centro abitato. Si tratta di una bomba d'aereo General Purpose da 250 libbre (113 kg), un grosso ordigno di fabbricazione inglese e in dotazione all’aeronautica militare angloamericana durante la seconda guerra mondiale, ancora integro, attivo e pericoloso.

Con molta probabilità fu sganciato dagli alleati durante i bombardamenti su Cori del 1944 e l'obiettivo potrebbe essere stato l'allora Chiesa Madonna dei Monti, dato che i raid aerei alleati presero di mira tutti i luoghi di culto del paese, nell'errata convinzione che da una chiesa corese Kesserling ed altri ufficiali tedeschi, stessero dirigendo le operazioni di contrasto allo sbarco degli americani ad Anzio e Nettuno.

LE OPERAZIONI DI BRILLAMENTO - Tutto si è svolto secondo il programma. “Le operazioni di bonifica – spiegano dal Comune di Cori - sono iniziate dopo l’accertamento dell'attuazione delle misure di sicurezza precedentemente concertate nella riunione prefettizia e adottate con l’ordinanza emessa dal sindaco Tommaso Conti. Tutta l’area compresa tra Vignale della Selva, Madonna dei Monti e Colle San Pietro è stata sgombrata, interdetta a qualunque tipo di attività e accesso, chiusa al traffico veicolare e pedonale, vietata al sorvolo aereo dall’ENAV di Roma. Le dieci famiglie residenti in zona sono state evacuate, con le raccomandazioni indicate anche dalla Direzione Enel e Telecom di Latina”.

Intorno alle 9:00 sono entrati in azione gli artificieri del 21° Reggimento Genio Guastatori di Caserta; dissotterrata la bomba, gli esperti hanno esaminato in particolare le spolette. Dato che queste erano amovibili hanno effettuato il dispolettamento: i detonatori sono stati disinnescati rimuovendo il congegno di attivazione posto nella parte anteriore. Una volta neutralizzata, la bomba è stata in un “fornello” con apposita carica.

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Le procedure sono state efficacemente supportate dalla rete interistituzionale di appoggio all’Esercito Italiano, coordinata dalla Prefettura e dalla Questura di Latina. Gli agenti di Polizia Locale del Comune di Cori hanno presidiato, vigilato e gestito le variazioni della viabilità, concordate con la Provincia di Latina e l’Anas di Roma. Al bivio tra la SP Velletri Anzio I e via San Nicola ha stazionato il C.O.M. - Centro Operativo Misto (Polizia Locale di Cori, Carabinieri di Cori, Corpo Forestale dello Stato di Cori) per fronteggiare eventuali emergenze, affiancato dal Punto Avanzato di Soccorso (Vigili del Fuoco di Latina, Croce Rossa Italiana di Latina, Protezione Civile). A supervisionare il tutto l’Unità di Crisi costituita presso il Comando di Polizia Locale di Cori (Sindaco, Assessore alla Sicurezza, Comandante Polizia Locale di Cori, funzionari Ufficio Tecnico Comunale e Servizi Sociali).

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