Parco Nazionale del Circeo: nuovo accordo siglato con il Ministero dei Beni Culturali

Firmato un secondo protocollo d’intesa esteso alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Provincie di Frosinone, Latina e Rieti del Mibact con l’obiettivo di ampliare il campo di azione del primo accordo

Nuovo accordo tra il Parco Nazionale del Circeo e il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Dopo la firma del Protocollo d’intesa tra l’Ente Parco Nazionale del Circeo e la Direzione Generale Educazione e Ricerca del Mibact dello scorso 24 aprile, è stata estesa alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Provincie di Frosinone, Latina e Rieti del Ministero la condivisione della strategia di promozione della conoscenza dei diversi aspetti della tutela, del restauro, della valorizzazione e della gestione del patrimonio culturale. 

L'accordo è stato siglato a Roma lo scorso mercoledì 13 giugno dal Direttore dell'Ente Parco Nazionale del Circeo Paolo Cassola, dal Direttore Generale Educazione e Ricerca del MiBACT Francesco Scoppola e dal Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Provincie di Frosinone, Latina e Rieti Stefano Gizzi. 

Gli Accordi, senza precedenti nel panorama nazionale, nascono dalla volontà di “attivare un’azione di forte collaborazione tra le amministrazioni interessate al fine di istituire e regolamentare le attività di studio, ricerca e formazione nell'ambito dei beni e delle attività culturali, mediante lo sviluppo di attività sinergiche nei diversi ambiti di comune interesse, tra cui le attività tese alla promozione dello sviluppo alla cultura, della educazione e della ricerca nel settore della tutela del paesaggio e del patrimonio storico artistico, del restauro, della valorizzazione e della gestione del patrimonio culturale nonché alla formazione di personale specializzato e qualificato nel settore dei beni culturali. Le attività comuni mirano inoltre, per quanto possibile, a favorire il collegamento tra educazione, ricerca, studio e lavoro nel rispetto dei principi fondamentali della Costituzione italiana, in particolare agli articoli 1 e 9”. 

L’accordo rappresenta un importante riconoscimento del patrimonio storico, paesaggistico, naturalistico e culturale del Parco e di questi territori e dell'interesse per questo da parte del Mibact. 

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Questo secondo accordo - spiega l’Ente Parco Nazionale del Circeo - amplia il campo di applicazione del primo Protocollo d’intesa: nell’articolo 5 leggiamo che al fine di rendere sistematiche le azioni di manutenzione, conservazione, fruizione e valorizzazione del patrimonio culturale, incluso il patrimonio archeologico diffuso, in particolare per l’area del Comprensorio archeologico del Circeo, si propongono i seguenti obiettivi: 

- promozione e coordinamento di programmi di ricerca da svolgersi con l’ausilio di consulenze scientifiche, di personale specializzato di istituzioni pubbliche e private, sotto il controllo degli organi istituzionali preposti alla tutela del patrimonio culturale, paesaggistico e naturalistico;
- progettazione e realizzazione di percorsi formativi e di aggiornamento nel campo della didattica e dell’interpretazione del Patrimonio, per operatori, insegnati e gestori, al fine di produrre un’offerta di programmi di fruizione e didattici, coerente con gli obiettivi gestionali e di qualità;
- promozione e coordinamento di programmi di ricerca, monitoraggio e verifica nel campo della comunicazione, promozione ed interpretazione del Patrimonio, a svolgersi con l’ausilio di consulenze scientifiche, di personale specializzato di istituzioni pubbliche e private, sotto il controllo degli organi istituzionali preposti alla tutela del patrimonio culturale, paesaggistico e naturalistico;
- interventi di manutenzione continua e/o programmata, sotto il controllo degli organi istituzionali preposti alla tutela del patrimonio culturale, paesaggistico e naturalistico;
- progettazione e programmazione condivisa delle strategie di intervento nel Parco con tutti i soggetti centrali e periferici coinvolti;
- studio e ricerca condivisa relativa ai percorsi e accessi ai monumenti e ai siti archeologici al fine di potenziare la valorizzazione turistica del Parco e del patrimonio degli altri enti territoriali competenti (Comune di Latina, Sabaudia, San Felice Circeo e Ponza);
- progettazione e programmazione condivisa per l’applicazione di tecnologie innovative per la valorizzazione, la conservazione, il recupero, la fruizione e la sostenibilità del patrimonio, al fine di favorirne e promuoverne la crescita e la conoscenza anche tramite visita virtuale;
- studio e ricerca condivisa finalizzati alla definizione di regolamenti e norme comportamentali per la fruizione del Parco, nel rispetto delle disposizioni degli enti titolari; finalizzati anche alle attività di manutenzione programmata, sorveglianza e controllo, con l’obiettivo di proporre criteri condivisi e coordinati di gestione delle risorse da tutelare, valutando le destinazioni d’uso per l’ottimizzazione dei risultati;
- messa a punto di strategie finalizzate a dotare di una visione unitaria del turismo e della cultura anche attraverso azioni di promozione e marketing del Parco in connessione con altre iniziative promozionali relative al territorio pontino, ai suoi aspetti di tipicità storica, ambientale e di caratterizzazione turistica, in un’ottica di sostenibilità”.

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