Migranti, Coletta: "Colpo mortale allo Sprar. Salvini come Johnny Stecchino"

Il sindaco di Latina è intervenuto sul Decreto Sicurezza che ha ridimensionato il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. Lo ha fatto durante la sua partecipazione all'evento di Zingaretti Piazza Grande

"Il ridimensionamento del sistema Sprar è un colpo mortale alla gestione dell'accoglienza e delle nostre città". Sono queste le parole del sindaco di Latina Damiano Coletta che è intervenuto oggi a "Piazza Grande", l'evento promosso dal presidente della Regione Nicola Zingaretti per lanciare la candidatura al congresso del Pd. Il primo cittadino del capoluogo pontino ha parlato delle ricadute del Decreto sicurezza sul sistema di accoglienza dei migranti e sul Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. 

"Bisogna parlare ai cittadini - ha proseguito Coletta - perché la percezione del problema è falsata. Il ridimensionamento dello Sprar rende vera questa percezione. Salvini mi ricorda Johnny Stecchino che diceva che il problema di Palermo era il traffico, anziché indicare i veri problemi". Dura critica quindi al ministero dell'Interno Matteo Salvini. "Il taglio alle periferie - ha aggiunto - è un colpo mortale: dobbiamo lavorare alla riconnessione delle periferie, che non si riconnettono con la paura. La protezione non è spaventare le persone con i diversi, la protezione è lavoro, tutela degli anziani. È difficile - ha detto ancora - ma chi sta da questa parte, non può ignorare queste difficoltà. Se faccio un appello nel momento più drammatico della nave Diciotti, non posso essere lasciato solo; se emetto una ordinanza sui vaccini, non posso essere lasciato da solo, se con Italia in Comune faccio un appello contro l'obbrobrio sull'aborto approvato a Verona, non posso essere lasciato da solo". 

Sulle conseguenze del Decreto Sicurezza e Immigrazione si è tenuta ieri una seduta della commissione Welfare del Comune di Latina. 

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