“Piccolo tsunami" nel Tirreno, onde alte quasi un metro anche a Gaeta

Il mare si ritirava di 20 o 30 metri per poi tornare con onde altissime. Il fenomeno, verificatosi ogni 3/5 minuti per 3 ore, forse causato dalle variazioni repentine delle condizioni atmosferiche

Il fenomeno a Gaeta

Un “piccolo tsunami”. Così è stato soprannominato il fenomeno che si è verificato nella mattinata di giovedì nel mar Tirreno.

Un’onda anomala è stata osservata da quanti presenti sulle spiagge dalla Sicilia fino alla Liguria, e molte sono state le testimonianze, anche fotografiche, giunte dal litorale pontino e in particolare da Gaeta.

Per circa tre ore, fino a mezzogiorno, ad intervalli di tre-cinque minuti, il mare si ritirava dalla costa di venti o trenta metri per poi ritornare con un’onda a volte alta anche quasi un metro.

Nonostante non siano stati registrati danni, momenti di paura e panico sono stati vissuti sulle spiagge, anche nelle zone pontine per quello che gli esperti hanno ribattezzato con il nome di “tsunami like”.

Quale la causa? In un primo momento lo strano fenomeno era stato fatto risalire ad una frana avvenuta sull’isola di Ponza in seguito ad alcuni movimenti tellurici, ma successivi analisi e accertamenti, come anche i rilievi dell’Ingv,  hanno escluso una natura sismica o vulcanica.

Le cause sono tuttora in corso di approfondimento da parte dei tecnici, ma al momento l'ipotesi più accreditata rimane quella secondo cui l’origine sarebbe più probabilmente di natura metereologica, legata all'influsso di una perturbazione di origine nord-africana.

“Serviranno comunque - ha spiegato Silvano Meroi, direttore del settore Rischi naturali della Protezione civile - studi molto approfonditi da parte dell'Ispra per capire bene quello che è successo”.

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Nel Mare Adriatico se ne registrò uno nel 1978: le onde in quell’occasione raggiunsero i tre metri di altezza e si infransero sulle coste della Croazia.

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