Bancarotta dell'ex Midal, in aula parla Barberini: "Anche io una vittima"

In Tribunale il processo per il fallimento del gruppo alimentare: l'ex amministratore accusa la Izzi

Udienza tutta dedicata ad ascoltare Paolo Barberini quella odierna del processo per la bancarotta fraudolenta della Midal. L’ex amministratore del gruppo alimentare, imputato con il revisore contabile Sandro Silenzi, il presidente del collegio sindacale Sergio Gasbarra, il presidente del Cda Rosanna Izzi, il manager Ivo Lucarelli, i sindaci Pietro Gasbarra e Stefano Pisanu, gli imprenditori Piero e Antonio Bova,  Giuseppe Piscina e il marito della Izzi Giacomo Pontillo, ha parlato per oltre due ore rispondendo alle domande del pubblico ministero D’Angeli. 

Il manager, assistito dagli avvocati Renato Archidiacono e Franco Coppi, ha ricostruito le vicende contabili del gruppo sottolineando di essere anche lui una vittima e di non essere stato a conoscenza di quanto faceva la Izzi della quale si fidava, tanto da non avere ricevuto neppure il trattamento di fine rapporto. Barberini ha inoltre inviato gli altri imputati a risarcire le parti civili, vale a dire i 59 ex lavoratori dei supermercati assistiti dagli avvocati Valentina Macor, Luigi Di Mambro e Guglielmo Raso, come ha fatto lui  mettendo a disposizione 345.752.  

L’udienza è stata poi aggiornata al 25 giugno prossimo per proseguire l’esame di Barberini che risponderà alle domande della difesa e dei legali di parte parti civile.

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