Metro leggera, volano stracci in Consiglio. Ma non c’è via d’uscita

Il progetto tanto caro all'ex sindaco Zaccheo ora non piace più a nessuno, nemmeno a quella maggioranza che lo votò. La giunta Di Giorgi confida nell'intervento finanziario della Cotral

Il vicesindaco Fabrizio Cirilli, il sindaco Giovanni Di Giorgi e l'assessore Rosario Cecere durante il consiglio comunale di oggi (foto di Christian Capuani)

La metro leggera, che a nessuno sembra più piacere, si deve fare. Principalmente perché, a fronte di un contratto che non sembra concedere al Comune di Latina la possibilità di rescinderlo senza pagare una salatissima penale, non c’è modo di tornare indietro. E allora l’amministrazione comunale continua a sposare il progetto confidando di trovare una sponda nella Regione per la gestione economica dello stesso. Una speranza può arrivare dalla Cotral Spa, che - malgrado versi in cattive acque - in una sibillina missiva diretta al Comune e firmata dall’ad Vincenzo Surace ha assicurato che il cda della società di trasporti “proseguirà nell’illustrazione dell’iniziativa, all’uopo commissionata a primario advisor interregionale, e ciò al fine di sottoporre quanto prima all’azionista (la Regione Lazio al 99,9%, mentre il resto è appannaggio delle Province di Rieti e Viterbo, ndr) il quadro delle determinazioni conseguenti”. E oggi la maggioranza ha approvato una mozione con cui dà mandato alla giunta affinché prosegua il percorso iniziato per affidare la gestione dell'opera alla Cotral.

Il sindaco Giovanni Di Giorgi oggi è tornato sull’argomento durante il consiglio comunale convocato per discutere l’apposita mozione presentata dal Partito democratico, respinta dal centrodestra. Accusando l’opposizione di voler far campagna elettorale, il primo cittadino ha rimarcato come “sia stata istituita una commissione per provare a uscire dal progetto senza far gravare i costi sull’amministrazione, ma i tecnici incaricati non sono riusciti a proporci una soluzione. Non a caso nemmeno il commissario prefettizio c’era riuscito”.

Il sindaco, che tiene aperta la porta a un’eventuale risoluzione del contratto qualora emergessero i presupposti giuridici, ha ribadito che “l’amministrazione non è disposta ad accettare soluzioni che gravino sulle casse dell’ente e quindi sui cittadini”. Dimenticando forse, però, che anche la realizzazione e gestione a carico della Cotral ricadrebbe, in qualche modo, sulle tasche dei cittadini. Per Di Giorgi la nuova metro potrebbe però permettere la soppressione di alcune corse di autobus e quindi dei vantaggi economici nella gestione del servizio del trasporto pubblico.

PORCARI (PD): “PROGETTO SUPERATO”. Fabrizio Porcari, primario firmatario della mozione presentata dal Pd, ha ricostruito la vicenda della metro leggera puntando il dito contro la maggioranza e sottolineando come la struttura tecnologica del nuovo collegamento di trasporto pubblico, ancor prima della sua realizzazione, rischia di presentarsi obsoleta. “I costi di gestione sono abnormi - ha cichiarato il consigliere democratico - e a causa del vostro immobilismo, anche se si riuscisse a mettere in campo tale progetto, metteremo in campo una struttura con una tecnologia già superata”. Il Partito democratico si è detto disponibile a dare una mano alla maggioranza “per uscire da questo progetto”, a patto di ricominciare “il percorso iniziato un anno fa e riconvocare la commissione sulla metro”.

FABIO CIRILLI (PROGETTO PER LATINA): “NON CI SONO ALTERNATIVE”. Il consigliere Fabio Cirilli ha risposto alle critiche del Pd difendendo le scelte del suo gruppo e della maggioranza. “Ci si vuol far passare come quelli che si negano davanti all’assunzione di responsabilità - ha affermato evocando la rottura avuta con l’ex sindaco Vincenzo Zaccheo nella precedente consiliatura - ma noi abbiamo avuto il coraggio di uscire dal partito”. E poi, parlando invece dell’atteggiamento della nuova maggioranza, ha precisato che “non siamo pregiudizialmente contro la metro, ma siamo contro la porcata di questo progetto”.

“Soluzioni sul tavolo non ce ne sono: questa è la drammatica verità - ha proseguito Cirilli - abbiamo studiato le carte ma abbiamo visto che una soluzione giudiziaria non c’è. Due sono le alternative: adempiere il contratto oppure pagare 30 milioni di euro di penali per non realizzare il progetto. Ma dietro questa seconda scelta c’è il baratro del dissesto finanziario. Che fate, lo dite voi ai cittadini?”. L’esponente di Progetto per Latina ha poi rimarcato come la realizzazione della metro sia stato frutto di un accordo tra l’ex sindaco Zaccheo e l’allora giunta regionale guidata da Piero Marrazzo.

MOSCARDELLI (PD): “MAGGIORANZA SCHIZOFRENICA”. “Oggi la maggioranza, che procede a vista e in maniera contraddittoria, ci dice che non ci sono soluzioni” ha ribattuto Claudio Moscardelli (Pd) dai banchi dell’opposizione. “Ma la realtà è che in maggioranza ci sono posizioni diverse - ha aggiunto l’ex candidato a sindaco del centrosinistra - c’è chi è favorevole e chi è contrario a questo progetto. E Cirilli sovrappone la sua posizione a quella dell’intera maggioranza”.

“Quelli che nel 2007 votarono il progetto in Consiglio - ha detto ancora Moscardelli - in campagna elettorale si sono detti contrari, poi hanno votato per la creazione della commissione sul progetto e infine si sono detti felici per l’impegno della Regione. Ma la Regione non è in grado di assumersi l’onere di sostenere i costi della metro leggera, né prima né tantomeno adesso”.

IL DOCUMENTO DELLA MAGGIORANZA. In un comunicato diffuso al termine del consiglio comunale la maggioranza di centrodestra ha definito “ambiguo” l’atteggiamento del Partito democratico. “Il Pd - si legge in una nota dei gruppi che sostengono Di Giorgi - ha una diretta responsabilità nell’approvazione del progetto, la cui delibera di consiglio comunale121 del 20.12.2007 era stata approvata con venti voti favorevoli della maggioranza e con l’astensione di cinque esponenti del Pd e con il voto contrario di un altro esponente del medesimo gruppo, che invece di far mancare il numero legale in aula ha votato astenendosi e così consentendo ai venti voti della maggioranza di approvare il progetto della metropolitana. Si tratta di una responsabilità politica diretta del Pd che, senza quei cinque voti di astensione e quel voto contrario non avrebbe consentito alla maggioranza di Zaccheo di approvare la delibera con i soli venti voti favorevoli espressi in aula in quella occasione”.

“La maggioranza che sostiene il sindaco Di Giorgi – si legge ancora nel comunicato - ha approvato, nella seduta consiliare odierna, una mozione in linea con il programma sindacale e rispondente alla responsabilità e al buon senso che stanno caratterizzando l’azione politica della nuova amministrazione. I consiglieri di maggioranza, infatti, hanno dato mandato al sindaco di proseguire nella ricerca di motivazioni idonee ad ottenere la risoluzione giudiziaria del contratto, e comunque di proseguire nel percorso intavolato con la Regione affinché l’opera venga realizzata e gestita da Cotral SpA, cercando di evitare così ogni effetto negativo sulla città di tale progetto. Solo all’esito degli approfondimenti e delle determinazioni di Cotral SpA, potrà essere presa la decisione migliore per l’amministrazione e per la città, decisione che, senza gli approfondimenti di cui sopra, sarebbe avventuristica, demagogica e irrispettosa verso gli interessi della città”.

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