Ancora miasmi dalla Sep di Pontinia, i comitati: "Un inferno. Pronti a incatenarci"

I cittadini scrivono al sindaco di Pontinia, alla polizia e all'amministratice dello stabilimento chiedendo di intervenire subito

Ancora sul piede di guerra i cittadini per la presenza di miasmi provenienti dalla Sep di Pontinia. I comitati Mazzocchio (Pontinia), il Fontanile (Sonnino Scalo), Boschetto- Gricilli- Macallè (Priverno), Salute e Ambiente denuncia ancora una situazione insopportabile che sta rendendo la vita dei residenti della zona un inferno. "Molte persone - spiegano i comitati - durante il giorno sono costrette ad allontanarsi e a lasciare le proprie case e poi, la notte, non riescono a dormire a causa della puzza. Vivere così è assurdo. Vi chiediamo aiuto. Siamo prigionieri a casa nostra, abbiamo anziani, bambini
piccoli, in qualche caso disabili, tutti costretti a vivere in un ambiente malsano". 

I comitati scrivono così al sindaco di Pontinia Carlo Medici, al Nipaf, agli organi della polizia di Stato e al'amministratrice giudiziaria Carmen Silvestri, chiedendo ancora una volta soluzioni urgente a una condizione che è ormai diventata insostenibile. Con la recente operazione Smoking Field che aveva portato alla luce un traffico illecito di rifiuti e aveva fatto scattare i siglli allo stabilimento di Pontinia, avevano sperato in un cambio di passo, ma la struttura continua ad essere funzionante e operativa e da allora nulla è cambiato per chi vive in diversi aree confinanti.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"Alcuni giorni fa - aggiungono i comitati - una festa paesana è stata praticamente interrotta dagli odori nauseabondi e la gente ci segnala l'impossibilità di dormire, malori, fughe forzate dalle abitazioni. Siamo disperati e pronti ad incatenarci di fronte al piazzale della Sep se sarà necessario, ma chiediamo che le autorità ci ascoltino e ci rispondano subito. Non possiamo più accettare soprattutto i silenzi del sindaco Medici che è anche presidente della Provincia. Non possiamo tollerare che "passino le ferie" sulla nostra pelle. Pretendiamo una risposta". 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Incidente nella notte sull'Appia, un morto e due feriti gravissimi

  • Coronavirus, 14 casi nel Lazio. Regione: “A Terracina positivo un uomo del Bangladesh”

  • Coronavirus: nel Lazio 920 casi, 19 in più rispetto a ieri e 709 persone in isolamento domiciliare

  • Coronavirus, quattro nuovi casi positivi a Formia. L'annuncio del sindaco

  • Coronavirus Latina: i contagi crescono ancora, tre nuovi casi in provincia

  • Coronavirus, 28 nuovi casi nel Lazio. Regione: “In provincia di Latina positiva una bambina”

Torna su
LatinaToday è in caricamento