Anche a Latina il corteo degli studenti contro il nuovo esame di Maturità

I ragazzi delle scuole superiori hanno sfilato in corteo in adesione allo sciopero nazionale che ha interessato tutte le principali città italiane. Ecco i motivi

Protestano anche gli studenti di Latina in adesione allo sciopero proclamato al livello nazionale che ha interessato le principali città italiane. Motivo della protesta la riforma dell'esame di Maturità proposta dal ministero dell'Istruzione.

"Gli studenti di tutta Latina bocciano il governo - dichiara Alessio Spelda, rappresentante del liceo Majorana di Latina e segretario locale del Fronte della Gioventù Comunista - Il cambiamento annunciato da Salvini e di Maio è un’enorme presa in giro. Sulla scuola la manovra gialloverde prevede 4 miliardi di tagli e la nuova maturità è la stessa voluta dal Pd. Dietro agli slogan di governo c’è la realtà concreta fatta di continui crolli nelle scuole e milioni di studenti e personale scolastico in pericolo".

protesta studenti 22 feb-3

Gli allievi degli istituti superiori del capoluogo pontino hanno sfilato in corteo, con cartelli e striscioni, per le strade del centro cittadino fino a raggiungere Piazza della Libertà. Ma l'esame di Stato è solo la punta dell'iceberg di un sistema di valutazione e di un intero sistema scolastico che non funziona e su cui si prevedono nuovi tagli e si abbatterranno tagli radicali con la regionalizzazione delle scuole.   

Secondo Giammarco Manfreda, coordinatore nazionale della Rete degli Studenti Medi, "sostituire la tesina con il 'gioco' delle tre buste e improvvisare l'interdisciplinarietà con la doppia seconda prova significa, per i maturandi, perdere un'occasione per esprimersi e allo stesso tempo dover affrontare una prova impostata in modo completamente slegato dai loro percorsi di studi. Noi non siamo cavie e siamo in piazza per dimostrarlo: con le manifestazioni di oggi chiediamo un ripensamento completo della didattica e delle funzioni della valutazione, misure che non possono esistere senza un vero investimento in istruzione".

"La piazza piena di fermento - spiega ancora Alessio Spelda - dimostra come gli studenti non stanno accettando le imposizioni che vengono dall'alto. In particolare la numerosa presenza di ragazzi che frequentano il quinto anno è sintomatica del fatto che la nuova maturità non sia stata accettata dai giovani, costretti a stravolgere i loro programmi in poco tempo. È significativa anche la grande presenza di studenti che frequentano scuole più disastrate dal punto di vista edilizio, al centro di svariate proteste nei giorni passati, ciò sottolinea un bisogno urgente di investimenti di messa in sicurezza delle scuole pontine che ormai non sono più un luogo sicuro in cui svolgere le lezioni. Gli studenti hanno inoltre cercato attraverso un atto simbolico di farsi ascoltare: hanno lasciato infatti sotto la Provincia grandi cartelloni in cui erano affisse tutte le problematiche che sono costretti a vivere ogni giorno nella loro scuola. Oggi la piazza piena di studenti parla chiaro: questo governo non sta facendo nulla per aiutare i giovani".

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