Punti di primo intervento, arriva la petizione on line contro la chiusura

Avviata una raccolta di firme. E il segretario del Pd Moscardelli annuncia:"Siamo certi di ottenere il mantenimento delle strutture sanitarie"

Non si placa la mobilitazione per salvare dalla chiusura i Punti di primo intervento in provincia di Latina. Da qualche ora è stata avviata sul web una petizione per scongiurare il rischio cher i dodici presidi sanitari vengano soppressi . La raccolta di firme on line è indirizzata al presidente della Regione Lazio e chiede la salvaguardia dei servizi e delle prestazioni che i Ppi garantiscono ai cittadini sui territori.

E continua anche la mobilitazione delle forze politiche. “Il Pd della Provincia di Latina e le proprie rappresentanze regionali stanno lavorando a stretto contatto con l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato per tutelare il nostro territorio in ordine ai Punti di Primo Intervento. Tutto il partito provinciale con i consiglieri regionali, l’assessore regionale, il presidente della Provincia e i sindaci sono impegnati nella difesa delle comunità sul tema dei servizi sanitari a partire dai Punti di Primo Intervento. Il confronto costante e costruttivo con la Regione Lazio e con l’assessore Alessio D’Amato sta dando i suoi frutti e siamo fiduciosi che con l’incontro del 5 settembre in Regione con i Sindaci otterremo il risultato a cui abbiamo lavorato, ossia il mantenimento della loro apertura h24”. Lo comunica il segretario provinciale del Pd Claudio Moscardelli il quale aggiunge che c’è l’espressa volontà di non fermarsi  alla semplice difesa del servizio che va invece ampliato visto che i punti di primo intervento rappresentano “un tassello di un’offerta di servizi più ampia da realizzare attraverso le Case di Cura" .

"Un pilastro fondamentale della nuova fase  - aggiunge Moscardelli - è costituito dall’investimento in servizi del territorio per rendere più ampia ed appropriata l’offerta dei servizi sanitari. La Casa della Salute è il centro del “territorio” e deve essere un’infrastruttura che copra adeguatamente non solo le aree con presidi ospedalieri tagliati o riconvertiti ma anche ciascun bacino dei vari distretti . Occorre rafforzare l’attuale livello di prestazioni affinché ci sia la presa in carico dei pazienti e un’azione costante con servizi specialistici, diagnostica e attività di prevenzione in base alle esigenze e caratteristiche della popolazione.  La Casa della Salute deve implementare risorse dei sevizi territoriali e medici di medicina generale e garantire un servizio tutti giorni della settimana e h24 per assolvere al meglio anche la funzione di decongestionamento dei pronto soccorso. Insieme alle Case della Salute occorre rafforzare il servizio di emergenza per garantire il trasporto in tempi rapidi al Pronto Soccorso in caso di necessità”. 

Il segretario del Pd si dice quindi convinto di poter ottenere nel tavolo di confronto tra i sindaci e l’assessore regionale D’Amato convocato per il 5 settembre a Roma il mantenimento H24 dei punti di primo intervento e il potenziamento di offerta sanitaria. 

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