Sezze senza acqua, decisione di Acqualatina: Dondi ancora in debito

Nulla è cambiato negli ultimi mesi; la società setina non ha ancora colmato il debito nei confronti del gestore dell'Ato4. Flusso idrico ridotto a partire dal 6 giugno 2012

Una veduta di Sezze

Il caso era scoppiato nei mesi scorsi quando Acqualatina aveva minacciato di ridurre il flusso idrico nei confronti del comune di Sezze a causa di un ingente debito – pari a circa 1 milione e 480mila euro - nei suoi confronti da parte della Dondi Spa, la società che gestisce il servizio nella città lepina.

Il peggio era stato scongiurato in seguito ad un incontro che si era tenuto alla fine di marzo negli uffici della Prefettura di Latina. Uno spiraglio di luce si era aperto in seguito a quell’incontro ma oggi, a distanza di più di due mesi, sembra che nulla sia cambiato e così Acqualatina ha deciso la riduzione del flusso idrico a Sezze a partire dal 6 giugno prossimo.

“D’altronde, ogni tentativo di risolvere la situazione per altre vie si è rivelato inutile” si legge in una nota del gestore dell’Ato4.

“Nei primi giorni di maggio, poi, Acqualatina SpA, su richiesta dell’amministrazione comunale di Sezze motivata da una grave carenza idrica che in quel momento stava interessando gli abitanti di alcune zone del comune causata dal malfunzionamento degli impianti gestiti dalla Dondi S.p.A., ha deciso di aumentare, temporaneamente e in via del tutto eccezionale, il flusso idrico normalmente fornito alla Dondi” fa sapere la stessa Acqualatina.

“Nonostante tale impegno e senso di responsabilità fino ad oggi dimostrati esclusivamente e concretamente, solo dalla nostra Società, la situazione, ad oggi, è rimasta invariata senza che nessuna delle parti effettivamente interessate (Dondi S.p.A. e l’Amministrazione comunale di Sezze) abbia avanzato concrete e fattibili proposte per il pagamento dell’ingentissimo credito ormai maturato da Acqualatina S.p.A”.

Da qui la drastica decisione di Acqualatina dal momento “il perdurare di tale condizione causerebbe ulteriori danni alla propria situazione finanziaria e non le consentirebbe sicuramente di mantenere il proprio equilibrio economico – finanziario, creando gravissimi disagi anche a tutti gli altri utenti del servizio idrico integrato dell’ATO4”.

La riduzione, garantirà, comunque, la fornitura dei volumi d’acqua definiti dal Piano Regolatore Generale degli Acquedotti (PRGA) della Regione Lazio, “il quale, tra l’altro, prevede che, per il Comune di Sezze, l’approvvigionamento possa avvenire anche attraverso tre altre fonti, gestite direttamente dalla Dondi S.p.A.; la riduzione, dunque, interesserebbe esclusivamente l’aumento di portata che, negli anni, su richiesta della stessa Dondi, Acqualatina S.p.A. ha concesso oltre quanto, dalla stessa, dovuto, come da PRGA”.

Un ultima parola anche per i cittadini di Sezze, vittime inconsapevoli di questa situazione; “Acqualatina S.p.A. si scusa sin d’ora con gli utenti del Comune di Sezze ma l’esposizione debitoria della Dondi, come evidente a tutti, non consente di garantire la continuità della fornitura”.

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