Rifiuti e inceneritori, Lilt e Ordine dei Medici: “Tutelate la salute dei cittadini”

Hanno inviato una lettera aperta a tuti i sindaci pontini intervenendo sulla questione della realizzazione di eventuali impianti di incenerimento dei rifiuti e offrono la propria collaborazione professionale ai competenti assessorati

Hanno inviato una lettera a tutti i sindaci della provincia pontina con la quale intervengono sulla questione legata alla realizzazione di eventuali impianti di incenerimento dei rifiuti sul territorio pontino e offrono la propria collaborazione professionale ai competenti assessorati in materia di tutela ambientale.

Sono l’Ordine dei Medici di Latina e la Lilt di Latina - Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori - che propongono di “attivare ed intraprendere una strategia globale che inizi dal migliorare lo stile di vita delle famiglie attraverso la riduzione della produzione di rifiuti, il riuso e soprattutto l’incentivazione della raccolta differenziata "porta a porta" finalizzata al recupero di materia, al raggiungimento di una percentuale superiore al 70-80%, come successo in altre virtuose città italiane, ad una corretta separazione dei prodotti delle raccolte differenziate, al recupero, al risparmio economico, ma soprattutto ad una maggiore attenzione per l’ambiente.

Il segretario e responsabile del Gruppo di lavoro "Salute e Ambiente” dell'Ordine dei Medici e Alessandro Rossi, presidente provinciale della Lilt sottolineano come “gli impianti di incenerimento dei rifiuti rientrano fra le industrie insalubri in base all'art.216 del testo unico delle leggi sanitarie e, qualunque sia la tipologia adottata (a griglia, a letto fluido, a tamburo rotante) e il materiale destinato alla combustione (rifiuti urbani, tossici, ospedalieri, industriali) danno origine a diverse migliaia di sostanze inquinanti".

"L’incenerimento in definitiva, riduce solo il volume dei rifiuti in entrata e trasforma i materiali in ingresso in rifiuti altamente tossici e pericolosi, sotto forma di emissioni gassose, ceneri volatili e ceneri pesanti". Da tale consapevolezza nasce la proposta di individuare forme di smaltimento alternative e perfettamente compatibili con le esigenze di tutela e salvaguardia della salute pubblica, esigenze alle quali sia le amministrazioni cittadine che la classe medica hanno il dovere di dare la priorità assoluta.

“Da sempre la Lilt – sottolinea Alessandro Rossi – opera sul territorio della provincia di Latina con campagne di sensibilizzazione per la prevenzione dei tumori: questo impegno include naturalmente anche la diffusione della cultura della sana alimentazione e non può non tenere conto dell’importanza del livello di inquinamento e delle condizioni generali dell’ambiente nel quale viviamo quotidianamente. L’iniziativa congiunta con l’Ordine dei medici intende quindi offrire un contributo affinché anche in materia di gestione dei rifiuti vengano adottate decisioni che tutelino al massimo la salute dei cittadini”.

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