Rifiuti, Maurizio Patarini: “Da scarto di discarica a materia prima”

Il consigliere comunale di Si Per Latina: "Il ciclo dei rifiuti che non è solo raccolta differenziata, ma soprattutto recupero di materia prima per farla diventare nuovo prodotto"

I rifiuti sempre nell’occhio de ciclone; differenziata o no, nuovi modelli di gestione e raccolta: questi da mesi sono al centro del dibattito politico tra maggioranza e opposizione.

Ma più di una volta Maurizio Patarini, consigliere di Si Per Latina, è intervenuto per proporre un modello alternativo di gestione dei rifiuti che dovrebbe vedere gli stessi assumere le fattezze di materia prima e non di scarto da discarica come accade oggi.

Il tutto sarebbe possibile modificando il ciclo dei rifiuti che non è solo raccolta differenziata ma soprattutto recupero di materia prima per farla diventare nuovo prodotto, dunque un vero e proprio processo industrializzato.

“Riscontro una certa resistenza da parte degli Enti Locali ed esponenti politici locali, nel ritenere applicabile il principio delle liberalizzazioni al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, ma è proprio da questo che possono trovarsi soluzioni innovative di gestione, che se fatta in maniera efficiente, può attrarre investimenti e creare nuovi posti di lavoro – afferma Maurizio Patarini -. Nelle prossime settimane mi farò promotore di incontri con le aziende del nostro territorio che operano nel settore dei rifiuti per capire se la proposta di mettere in concorrenza la gestione del ciclo dei rifiuti sia una strada percorribile”.

“Per il servizio di smaltimento dei rifiuti questo provvedimento legislativo, se interpretato verso una progressiva riduzione del conferimento dei rifiuti in discarica, è un primo passo verso quella trasformazione del principio di rifiuto “da scarto a risorsa di materia prima”. Lo svolgimento in concorrenza, migliora il servizio e attribuisce un valore economico al rifiuto, diventando esso stesso fonte di guadagno per il gestore del servizio con conseguente riduzione dei costi in bolletta per l’utenza” rincara poi il consigliere comunale.

“Mentre oggi, col modello delle partecipate, accade che i costi sostenuti vengono socializzati e i profitti privatizzati. Le ultime consultazioni referendarie, hanno visto messo in forte discussione questo modello, risultato conflittuale ed inefficiente, di gestione “partecipata” tra pubblico e privato per lo svolgimento dei servizi locali”.

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Ma quali sarebbero le novità del progetto di liberalizzazioni proposto da Patarini? Secondo il consigliere di Si Per Latina, “la nuova disciplina è ispirata ai principi di liberalizzazione del settore e di sviluppo della concorrenza, migliorando il servizio. Promuovendo la privatizzazione progressiva delle società partecipate, individuando, organizzazioni idonee e ambiti territoriali adeguati a consentire economie di scala e massimizzare l’efficienza del servizio . Una rivoluzione per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti e come spesso accade le idee innovative faticano a trovare accoglimenti”.

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