Rifiuti tossici al Montello, audizione in Regione: gli scavi ad agosto

Operazioni nel sito SO in commissione Sicurezza della Regione; i lavori dovrebbero cominciare il prossimo 11 agosto. Zaratti: "Importante iniziare tutte con tutte le verifiche e le indagine"

La discarica di Borgo Montello

Ancora i rifiuti tossici che potrebbero essere stati interrati nella discarica di Borgo Montello al centro dell’attenzione. Ma stavolta della Regione Lazio. All'indomani dell'avvio degli scavi nell'invaso 'S0' della discarica per chiarire se le masse metalliche rilevate dall'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (Arpa) siano riconducibili o meno a fusti tossici smaltiti illegalmente, la commissione speciale Sicurezza e lotta alla criminalità del Consiglio regionale ha svolto un'audizione con tutti i soggetti coinvolti a vario titolo nella vicenda

"I lavori che consentiranno di scrivere la parola 'fine' ai sospetti di presenza di materiali dannosi per la salute, sin dagl i anni '90, nell'area a ridosso di Latina - si legge , in una nota dell'area informazione del Consiglio regionale del Lazio -, sono stati finanziati infatti con fondi regionali. A partire dal prossimo 11 agosto si procederà con gli scavi veri e propri".

"Nel sito 'S0', ovvero la parte più antica della discarica di Borgo Montello, l'Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente (Enea) aveva individuato nel 1998 alcune masse metalliche, segno della presenza di fusti interrati - spiega il presidente della commissione Filiberto Zaratti -. Tanti, tantissimi, secondo le testimonianze degli abitanti del posto, supportate dal racconto del collaboratore di giustizia Carmine Schiavone. Una presenza ribadita nel 2009 anche dall'Arpa. Io stesso, quando ricoprivo l'incarico di assessore regionale, ho stanziato i fondi necessari a svolgere gli scavi d'ispezione".

Un impegno riconosciuto anche dal vicesindaco e assessore all’Ambiente del Comune di Latina, Fabrizio Cirilli, presente all'audizione. Cirilli ha anche ufficializzato l'insediamento di un 'Tavolo della trasparenza', istituto dal Comune di Latina e che nei prossimi giorni sarà aperto a tutte le associazioni presenti sul territorio. Alcune di esse, come Legambiente, Libera e Forum Pontino dei Beni Comuni, hanno partecipato alla riunione odierna della Commissione, avendo anche l'opportunità di confrontarsi con chi per anni ha 'governato' l'impianto, ovvero l'ex direttore tecnico Achille Cester. Secondo quanto riportato dall'area informazione della Pisana Cester ha affermato: "Se smaltimenti illeciti ci sono stati, i danni sono oramai incancellabili, nel senso che a distanza di così tanti anni quel che di nocivo poteva essere rilasciato nell'ambiente è stato ormai rilasciato" dicendosi comunque favorevole al perseguimento della verità su quanto è accaduto a Borgo Montello e ricordando di aver lasciato la direzione della discarica in aperto conflitto con la proprietà.

FILIBERTO ZARATTI - “C’è la volontà di tutte le istituzioni (Regione Lazio, Comune di Latina, Arpa Lazio) di andare fino in fondo nella vicenda mai chiarita che riguarda la possibile presenza di fusti tossici nel sito ‘S0’ della discarica di Borgo Montello” ha dichiarato Filiberto Zaratti, presidente della commissione regionale Sicurezza Integrazione Sociale Lotta alla Criminalità.

“Dare il via agli scavi – dice Zaratti – è il primo atto che restituisce credibilità alle istituzioni e dà speranza ai cittadini affinché si faccia luce su una vicenda al centro di molti misteri. Basti ricordare le dichiarazioni di pentiti del Casalesi che hanno riferito con dovizia di particolari il business dello smaltimento di rifiuti nella provincia pontina”.

“L’importante è iniziare tutte con tutte le verifiche e le opportune azioni di indagine sul sito – conclude Zaratti – E’ inoltre mia intenzione continuare a monitorare l’andamento dei lavori. Apprezzo infine la volontà e l’impegno del vicesindaco di Latina Fabrizio Cirilli di istituire un osservatorio per la trasparenza sui lavori, aperto alle associazioni ambientaliste e alle comunità locali”.

LEGAMBIENTE – “La Regione Lazio si costituisca parte civile nell'udienza preliminare del processo contro i veleni di Borgo Montello, in corso innanzi al Gup di Latina. La Commissione Sicurezza si faccia promotrice di un'indagine conoscitiva e di un sopralluogo aperto ad associazioni e comitati dei cittadini". Sono queste le richieste che Legambiente Lazio ha presentato nell'ambito dell'audizione.

"L'audizione presso la Commissione è stata utile, ora dalla Regione ci aspettiamo fatti concreti per rispondere alle sollecitazioni dei cittadini - ha affermato Valentina Romoli, responsabile Ambiente e Legalità di Legambiente Lazio, partecipando all'audizione -. La discarica di Borgo Montello potrebbe nascondere anche rifiuti tossici, come sembra emergere dalle parole del pentito di mafia Carmine Schiavone. Non possiamo accettare che i veleni rimangano nella discarica, si faccia subito chiarezza sulla vicenda. Il Lazio è al primo posto per i reati legati al ciclo dei rifiuti, lo abbiamo denunciato anche nell'ultimo rapporto Ecomafie, serve una reazione forte".

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