Rinascita civile a scuola, al Galilei-Sani il film “L’intervallo”

Secondo appuntamento nell’ambito del cineforum "Rinascita Civile a scuola”; tema centrale la legalità. Appuntamento sabato mattina alle 10.30 presso l’aula magna dell’istituto di via Ponchielli

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

Secondo appuntamento nell'ambito del cineforum "Rinascita Civile a scuola". Si rimane nella tematica della legalità.

Sabato mattina 30 novembre, ore 10.30 nell'aula magna dell'Istituto Galilei-Sani di via Ponchielli a Latina proiezione del film "L'Intervallo",
cui seguiranno gli interventi della stessa protagonista del film Francesca Riso, (attrice), e della dott.ssa Valentina Zuliani (Uff. di Servizio Sociale per i Minorenni - Ministero della Giustizia). Modera Renato Chiocca. L'evento è aperto a tutti.

PRESENTAZIONE DEL FILM - L'Intervallo, è un film realizzato nel 2012 e presentato alla  69° Mostra di Venezia, nella sezione “Orizzonti”.

Ha ottenuto numerosi riconoscimenti tra i quali:
•    David di Donatello  come migliore regia
•    I Nastri d'Argento   come migliore fotografia ( Luca Bigazzi) ,miglior soggetto ,e miglior regista esordiente
•    Il Globo d'Oro   come miglior regia, miglior opera prima e miglior film
•    Ciak d'Oro come miglior produttore e miglior opera prima

Il film è la storia di un incontro, quello tra Mimmo e  Veronica, due adolescenti costretti a condividere una giornata all'interno di un edificio abbandonato, ma è anche un doloroso sguardo su un'ingiustizia sociale che il ricatto subìto  dai due ragazzini ad opera di un boss malavitoso sintetizza in maniera emblematica. E' una storia ordinaria di camorra , un racconto d'amore spezzato, di poesia calpestata, per narrare le difficoltà di essere adolescenti nella periferia violenta di una metropoli contemporanea  come quella di Napoli. Un racconto duro e umano, dove la realtà è difficile da raccontare in tutte le sue sfumature. In un ambiente infestato dall'illegalità, il regista scava un intervallo tra gioventù e mondo adulto, fra violenza e innocenza, fra ribellione e abbandono E' un film terribilmente amaro perchè denuncia la nostra sconfitta di fronte ad una mentalità che ormai è l'unica possibile in quel territorio, e non solo purtroppo! Una periferia dove la legge del gruppo di appartenenza è l'unica da rispettare. La pellicola è in napoletano stretto con i sottotitoli in italiano, questa scelta deriva dal fatto di mantenere tutta l'espressività e il significato in seno alle parole dialettali e alla provenienza sociale dei ragazzi.

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