Interrogazioni senza risposta, Sarubbo: “Rispettare le regole”

Il presidente della Commissione Trasparenza invita l'amministrazione a rispondere alle interrogazioni dei consiglieri nei tempi e nei modi giusti e propone l'istituzione del question time

Il consigliere comunale del Pd e presidente della Commissione Trasparenza Omar Sarubbo

Già nei mesi scorsi il consigliere comunale del Pd e presidente della Commissione Trasparenza aveva proposto con insistenza l’introduzione del question time. Il tempo è passato, ma il problema delle interrogazioni consiliari “snobbate” è rimasto tanto che la stesa Commissione nell’ultima seduta prima della pausa estiva è tornata a parlare proprio delle reiterate violazioni del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale in merito alle risposte alle interrogazioni.

“L’articolo 37 del regolamento (Forma e risposta alle interrogazioni) – dichiara Sarubbo - prevede con chiarezza al comma 1 che ‘la risposta alle interrogazioni viene data, di regola, entro 30 giorni dalla data di presentazione' ed al comma 4 che “nel caso in cui l’interrogante richieda risposta scritta, la risposta viene data nel termine di venti giorni dalla presentazione, ovvero di dieci qualora l’interrogante richieda, motivandola, l’urgenza’. E invece sono tantissime le segnalazioni da parte dei consiglieri comunali che, scaduti i termini da tanto tempo, non hanno trovato soddisfazione alle domande poste nelle interrogazioni.

“Nonostante le regole siano chiare e condivise troppo spesso alcuni assessori si prendono la libertà di non rispettarle e questo non può essere consentito”, dichiara il presidente della commissione trasparenza del Comune di Latina Omar Sarubbo.

“Alla data del 10 agosto scorso – continua il presidente della Commissione Trasparenza - risultavano inevase l’interrogazione risalente all’8 febbraio 2012 del consigliere Fioravante rivolta agli assessori Campo e Maietta sul piano delle alienazioni e delle valorizzazioni; l’interrogazione del 26 gennaio del consigliere Porcari rivolta all’assessore Sovrani in merito alla scuola materna Gianni Rodari di Via Fattori; l’interrogazione del 26 aprile del consigliere Porcari  all’assessore Maietta sull’ex Enal a Latina Scalo e l’interrogazione del 3 aprile scorso del consigliere Porcari all’assessore Maietta relativa a costi sostenuti per il progetto della metropolitana di superficie”.

Visto la quantità di documenti “snobbati” dall’amministrazione la Commissione Trasparenza all’unanimità ha approvato un documento, che poi è diventata una lettera che il presidente Sarubbo ha scritto al sindaco Di Giorgi, al presidente del consiglio comunale Calandrini e al segretario generale Pasquale Russo, per sollecitare il rispetto del diritto dei consiglieri ad ottenere risposta alle interrogazioni.

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“È singolare – commenta ancora il presidente - che la commissione debba produrre questi richiami per ripristinare la regolarità ma questo è lo stato dei fatti. I consiglieri eletti dal popolo devono essere messi nelle condizioni di svolgere senza ostacoli burocratici e politici il loro lavoro nell'interesse dei cittadini. Dobbiamo rimuovere tutti gli ostacoli che rallentano le attività istituzionali e democratiche nell'interesse della città - conclude il presidente Omar Sarubbo -. Per questo la commissione ha già proposto qualche mese fa l'istituzione dello strumento del question time che è più utile, snello e innovativo”.

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