Roma-Latina, approvati in Consiglio regionale due ordini del giorno diversi

In Consiglio passa l'odg del M5S sulla messa in sicurezza della Pontina e lo studio di una metro leggera ma anche quello di Simeone che impegna la giunta a realizzare l'autostrada

Si discute di Roma-Latina in Consiglio regionale e si finisce per approvare due ordini del giorno praticamente contrapposti. Da una parte quello del Movimento 5 Stelle che vincola la Giunta Zingaretti a mettere in sicurezza la Pontina e ad approfondire i progetti esistenti alternativi di mobilità sostenibile, come la realizzazione di una metro leggera. Dall'altra l'ordine del giorno a firma del consigliere pontino di FI Giuseppe Simeone che invece impegna la Regione a mettere in atto tutte le azioni necessarie per mantenere il finanziamento statale e realizzare l'opera.

La posizione del Movimento 5 Stelle

"Con un ordine del giorno al Collegato al Bilancio - spiegano in una nota i consiglieri M5S del Lazio, contrari alla realizzazione dell'autostrada - abbiamo vincolato la Giunta Zingaretti a mettere in sicurezza la strada Pontina, a rispettare la convenzione con Anas sulla cessione di questo tratto stradale e infine ad approfondire i progetti esistenti alternativi di mobilità sostenibile per la realizzazione di una metro leggera. Dopo un danno erariale di 20 milioni di euro causati dal folle progetto dell’autostrada Roma-Latina il Consiglio regionale sembrava aver cambiato finalmente rotta per dare una risposta concreta ai cittadini del sud del Lazio che da anni chiedono la messa in sicurezza della Pontina. Peccato che la schizofrenia della Giunta ha portato anche all’approvazione dell’ordine del giorno successivo a firma Simeone che da priorità alla realizzazione dell’autostrada Roma-Latina”. “L’apertura verso una mobilità alternativa, attraverso l’approfondimento di progetti che prevedono la realizzazione di una metro leggera, potrebbe rivoluzionare finalmente il trasporto locale. Sono invece spaventata - aggiunge la consigliera pontina Gaia Pernarella - dalla visione politica giurassica concentrata a realizzare un progetto, quello della Roma-Latina, vecchio di 20 anni e completamente superato. Ingannando cittadini e pendolari che si ritroverebbero a pagare un pedaggio di circa 200 euro al mese”.

Il commento del consigliere Simeone (FI)

"Il tema oggi è uscire dall’equivoco - dichiara il consigliere di FI Simeone - E’capire con chiarezza quale strada intendiamo percorrere per arrivare alla realizzazione della Roma – Latina. Non è accettabile alcuna condizione al ribasso. Non possiamo mettere in discussione le risorse destinate a questa infrastruttura. Finanziamenti, quelli del Cipe, che, soprattutto a fronte della battuta di arresto sancita dalla sentenza recente del Consiglio di Stato, non possono essere distratti sulla messa in sicurezza della Pontina che è una priorità ma su cui dobbiamo trovare risorse aggiuntive. L’approvazione dell’ordine del giorno di cui sono primo firmatario ha segnato un importante passo avanti in questo senso. Ringrazio l’assessore ai lavori pubblici Mauro Alessandri per aver compreso, con il suo parere favorevole, l’importanza di un impegno che vede il presidente Zingaretti e la giunta regionale a mettere urgentemente in atto, presso il Governo e i Ministeri competenti in materia, tutte le azioni necessarie a garantire che sia mantenuta la piena disponibilità del finanziamento statale previsto, pari a 980 milioni euro, indispensabile per la realizzazione di questa opera, a ribadire, con ogni mezzo a disposizione, la non prorogabile realizzazione di un’infrastruttura strategica per la mobilità delle persone e delle merci e per la competitività  dei territori interessati. Nonché a procedere immediatamente, anche a fronte delle dichiarazioni e dell’impegno assunto a mezzo stampa dal presidente Zingaretti, alla verifica di quale sia lo strumento migliore al fine di arrivare in tempi brevissimi alla realizzazione del corridoio intermodale Roma – Latina. La perdita dei finanziamenti per la realizzazione della Roma Latina rappresenterebbe, infatti, una irrecuperabile battuta d’arresto per lo sviluppo di tutto il territorio e si ripercuoterebbe negativamente non solo sulla provincia di Latina, ma su tutto il Lazio e, in particolare, su coloro che da oltre 30 anni attendono la realizzazione di un’opera considerata fondamentale in primis per la sicurezza. L’imperativo - puntualizza ancora il consigliere pontino - per chi rappresenta le istituzioni era e resta quello di dotare il Lazio di collegamenti infrastrutturali funzionali di cui il corridoio intermodale Roma – Latina e la Cisterna Valmontone rappresentano il fulcro perché sono gli unici capaci di traghettare le imprese ed i cittadini oltre i confini di un isolamento forzato che sta inaridendo il tessuto produttivo locale, penalizzando le aziende, mettendo a rischio la sicurezza dei cittadini". Simeone annuncia poi che nei prossimi giorni si svolgerà l'incontro tra Regione e Ministero delle Infrastrutture su questa opera e in quell'occasione l'opposizione solleciterà ancora il presidente Zingaretti a tenere fede agli impegni assunti.

La dichiarazione di Tripodi (Lega)

''Le proposte dei 5 Stelle del Lazio e di Nicola Zingaretti per il superamento della Strada regionale Pontina sono irrealizzabili'', ha dichiarato Orlando Angelo Tripodi, capogruppo della Lega in Consiglio regionale del Lazio, intervenendo questa mattina nell'aula consiliare della Regione. Secondo Tripodi, ''la metropolitana leggera, proposta dal M5S, è un bluff perché non rappresenta la soluzione migliore allo sviluppo e al rilancio dell'economia del territorio pontino''. Il capogruppo del Carroccio in Regione ha ricordato poi che 'domani ci sarà un vertice al Cipe affinché i fondi stanziati per l'opera non vengano ritirati. "L'iniziativa messa in campo dalla Lega, tramite il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Giancarlo Giorgetti e il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon - spiega - potrebbe rivelarsi il primo passo per la realizzazione dell'opera e, come sostiene l'Ance Latina per voce del presidente Pierantonio Palluzzi, servirà soltanto modificare la lettera di invito impugnata dal Consiglio di Stato come indicato nella sentenza, evitando così l'avvio di un nuovo iter e assicurando tempi rapidi per l'inizio dei lavori. Le Autostrade pontine cambierebbero il volto economico della nostra provincia, dove abbiamo perso 5mila lavoratori nel comparto edile, e regione con un investimento di 2,7 miliardi di euro, 40mila posti di lavoro nella fase della costruzione e 13mila lavoratori diretti in piu' ad opera ultimata''.

Stefano Parisi: "Zingaretti ancora ambiguo"

"Zingaretti ancora ambiguo sulla Roma-Latina. La vuole realizzare o no?", dichiara il consigliere Stefano Parisi, portavoce del centrodestra in Regione Lazio. "Perché la Giunta e la maggioranza hanno votato con M5S sulla loro proposta di valutare in alternativa all’autostrada la metropolitana leggera? - continua - Ma si può pensare che le merci e le persone della zona industriale e della grande piattaforma ortofrutticola di Fondi possano viaggiare in metropolitana? Zingaretti dica una parola chiara, sono 15 anni che il Lazio discute dell’autostrada ma oggi tir e auto continuano a viaggiare a 60 chilometri l’ora sulla strada più pericolosa d'Italia".

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