La Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo tra i vicoli di Sezze

Successo per la manifestazione tra le più importanti a livello nazionale e internazionale. Circa 700 figuranti hanno sfilato per le strade del paesino rappresentando le scene dell'Antico e Nuovo Testamento. Presenze d'eccezione Oppini, Siravo e Martufello

Ancora un grande successo per la Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo di Sezze.

Andata in scena come di consueto nella serata del Venerdì Santo (lo scorso 3 aprile) per le vie del centro storico del paese lepino ha chiamato a raccolta migliaia di cittadini e di persone proveniente dalle altre parti della provincia per assistere ad uno spettacolo conosciuto in tutto il mondo.

Realizzata dall’associazione Associazione della Passione di Cristo di Sezze, nata nel lontano 1933 grazie all’avvocato Filiberto Gigli, in collaborazione con il Comune di Sezze, gode del patrocinio del Senato della Repubblica, della Presidenza del Consiglio dei Ministri e della Regione Lazio.

E fu proprio il fondatore dell’associazione a rinnovare l’antica tradizione di rievocare “La Passione di Cristo” ad oltre tre secoli dalle prime rappresentazioni volute, come vuole la tradizione, nel 1600 da San Carlo da Sezze.

LA PASSIONE DI CRISTO - Con la regia del dottor Piero Formicuccia la “Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo di Sezze” ripercorre in 41 quadri i vari momenti tra l’Antico e il Nuovo Testamento che hanno preceduto la morte e la resurrezione di Gesù Cristo. Una menzione speciale per i costumi, le armature e gli accessori di pregevoli fatture che fanno ripiombare lo spettatore a secoli di distanza, come anche per la bravura degli attori, circa 700 tra professionisti e figuranti, che percorrono i vicoli di Sezze rappresentando nelle diverse stazioni - ricordiamo che la Passione di Cristo di Sezze è itinerante  - le diverse scene.