"I Punti di primo intervento? Un problema politico". L'attacco dell'Ordine dei medici

Sul caso intervengono anche il consigliere di FI Giuseppe Simeone e il consigliere del Pd Salvatore La Penna

"Quello dei Punti di Primo intervento è un problema di natura politica". L'attacco proviene questa volta da Giovanni Maria Righetti, presidente dell'Ordine dei medici provinciale. "E’ stato da miopi - dichiara - valutare l’attività dei Ppi sulla base degli accessi notturni senza prendere in considerazione altri parametri. E’ come se si valutasse in modo analoga il pronto soccorso dell’ospedale di Fondi nel quale alle 7.45 erano in attesa 1 codice bianco e in visita 1 codice verde e 1 codice bianco. Eppure nella fascia oraria 20 – 8  in questo ospedale non è attiva la possibilità di un ricovero se non in medicina ma solo per 10 giorni al mese, e in ginecologia. Per le altre patologie c’è il trasferimento all’ospedale di Terracina o Formia. Ma la Asl non ha mai messo in discussione l’esistenza di questo pronto soccorso perché ha giustamente preso n considerazione altri parametri". 

Il presidente dell'Ordine dei Medici di Latina si domanda inoltre come mail direttore generale della Asl non abbia valutato la proposta alternativa presentata dai sindaci e per quale motivi non abbia realizzato una minima parte degli obiettivi "tesi a sostituire i Ppi, a distanza di pochi mesi dall'ipotizzata chiusura. Inoltre, allo stato, non è stata ancora effettuata una valutazione economica del costo attuale dei Ppi e di quello che dovrebbe essere sostenuto per la realizzazione dell'alternativa proposta dalla Asl, né è stato condotto uno studio di fattibilità sulla copertura territoriale delle postazioni mobili 118 che dovrebbero stazionare nella fascia notturna con la chiusura delle strutture. "Sono solo alcuni interrogativi che ci poniamo - dichiara Rightti - e che ci fanno riflettere sulla capacità “tecnica” di soddisfare nel modo migliore le reali esigenze di salute dei cittadini evitando di calare dall’alto progetti studiati a tavolino che potrebbero essere adatti ad altre realtà territoriali come ad esempio le aree metropolitane".

Il presidente della commissione Sanità Giuseppe Simeone

Intanto, la polemica politica non si arresta. Il presidente della commissione Sanità della Regione Giuseppe Simeone (FI) torna a chiedere verifiche su impegni presi dalla Regione Lazio. "Ci sono circa centomila accessi ogni anno nei Ppi della provincia di Latina, in pratica circa 270 al giorno - spiega il consigliere - Con il superamento dei Ppi dove andranno questi utenti? Tutti nei pronto soccorso di Latina, Formia, Terracina e Fondi? Con una giusta programmazione si puo' pensare di intercettare buona parte di questi accessi, indirizzandoli verso servizi nuovi. E magari solo una minima parte sarebbe destinata alle strutture d'emergenza dei principali nosocomi del territorio pontino. Si garantirebbe in questa maniera una rete assistenziale migliore, innalzando l'offerta, senza provocare un ulteriore ingolfamento dei pronto soccorso. Ad ogni modo è mia intenzione convocare la commissione Sanità alla ripresa dei lavori, per affrontare il tema e fare chiarezza sul loro futuro. E' nostra intenzione verificare quanto è stato fatto durante quest'anno relativamente agli 8 punti che impegnavano l'amministrazione regionale". 

Il consigliere La Penna: "Mantenimento dell'apertura h24"

"In vista dell’incontro del 5 Settembre fra l’assessore regionale alla Sanità D’Amato, la Asl e i sindaci dei comuni in cui sono collocati i Punti di Primo Intervento, stiamo lavorando in queste ore  affinché vi sia una posizione definitiva e determinata della Regione nella direzione del potenziamento dell’offerta sociosanitaria territoriale in termini di strutture, servizi, strumenti diagnostici - assicura il consigliere pontino del Pd Salvatore La Penna - Vi  è l’urgenza, più volte ribadita, di stabilire, in via definitiva e prima di dicembre 2019, una programmazione progettuale ed economico-finanziaria che si alimenti della collaborazione fra amministrazioni comunali, Asl e Regione, e che fissi delle certezze sul futuro degli attuali Punti di Primo Intervento".  "A tal proposito - aggiunge il consigliere di maggioranza - abbiamo registrato la piena disponibilità della Regione e dell’assessore D’Amato ad adottare tutte le soluzioni e le determinazioni possibili affinché vi sia il mantenimento dell’apertura h24 dei Ppi. Il 5 Settembre saremo in grado di presentare e confermare una serie di interventi sia riguardanti le strutture che gli strumenti diagnostici". 

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