Caso Latina Ambiente, Pd: “Pesanti responsabilità del Comune”

L'opposizione punta il dito sulla maggioranza e sulla gestione della società partecipata. Il PD chiede al presidente della società di relazionare in consiglio sul canone non erogato

Giorgio De Marchis, consigliere comunale per il Pd

“La minaccia di sciopero del personale della Latina Ambiente, causato dal mancato pagamento degli stipendi, rappresenta il primo risultato della "rivoluzione" annunciata dall'assessore all'ambiente”. Questo è il commento a caldo dei consiglieri De Marchis, Zuliani e Porcari venuti a conoscenza della dura presa di posizione dei sindacati dei lavoratori della Latina Ambiente.

Non si è ancora placata la polemica che ha visto protagonista il triangolo Latina Ambiente-lavoratori-amministrazione, che subito arriva il commento dell’opposizione secondo la quale “non bastano le assicurazioni di routine dell'assessore all'Ambiente. La strategia di Di Giorgi, di Cirilli e della maggioranza si sta rivelando disastrosa, il Comune sta accumulando un debito impressionante nei confronti della società partecipata a fronte di un servizio sempre più scadente”.

Ma il Pd ne ha anche per il presidente di Latina Ambiente, sotto accusa per non aver rilasciato nessuna dichiarazione in un momento così delicato per la società partecipata e per tutto il capoluogo pontino. “Purtroppo, i nostri amministratori si sono infilati in un vicolo cieco dal quale è difficile uscire, - commenta Nicoletta Zuliani - tutti gli obiettivi sono stati falliti, l'amministrazione non è ancora in grado di emettere le bollette, il nuovo contratto di servizi non decolla e con la rimodulazione dell'appalto l'esposizione debitoria ricade interamente sulle spalle dell'amministrazione comunale, ovvero sui cittadini".

Un capolavoro di pessima gestione amministrativa che non trova eguali nel panorama nazionale secondo quelli del Pd. “Per evitare di trovarsi i rifiuti in strada - continuano dall’opposizione -, sarebbe opportuno conosce l'ammontare del canone che l'amministrazione deve versare alla Latina Ambiente per capire se esiste un rischio di liquidità per l'amministrazione. E' chiaro che ci troviamo davanti ad una situazione ad alta pericolosità”.

L’opposizione, così, torna di nuovo sulla possibilità di una risoluzione contrattuale come unica soluzione alla drammatica realtà vissuta dalla società e di conseguenza dall’amministrazione:  “Proprio per questo abbiamo sempre sostenuto che la risoluzione contrattuale sarebbe stata la via d'scita migliore per la città, lasciando in proroga la partecipata per il tempo necessario ad indire una nuova gara d'appalto, invece con la strada scelta si sta mandando il comune dritto verso un'esposizione debitoria cui esito è imprevedibile”.

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“Chiederemo al presidente della Latina Ambiente – concludono i consiglieri del PD - di chiarire in Commissione Bilancio e in Consiglio comunale gli aspetti economico finanziari inerenti il canone non erogato e l'ammontare dell'esposizione finanziaria del Comune in materia di raccolta e gestione dei rifiuti urbani”.

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