Processo Andromeda, 23 anni di condanne per il clan Di Silvio

Sentenza lieve, a fronte dei 116 anni richiesti dal pm, nel processo che vede sul banco degli imputanti alcuni esponenti del clan. Pena più alta per Costantino Patatone Di Silvio

Erano 116 gli anni chiesti dal pubblico ministero Marco Giancristofaro, e le condanne invece sono state di 23 anni complessivi.

Questa la sentenza del collegio penale, che ha assolto 3 dei 9 imputati, nell’ambito del processo denominato Andromeda che vede sul banco degli imputati alcuni esponenti del clan Di Silvio.

Il processo arriva in seguito all’inchiesta della mobile che nell’ottobre del 2010 aveva visto finire in manette alcuni componenti della famiglia rom a cui per la prima volta veniva contestata l’associazione a delinquere.

La riduzione delle condanne, rispetto alle richieste del pm, è stata determinata dall’assoluzione per il reato di tentato omicidio e dalla diversa classificazione dell'associazione a delinquere riconosciuta in forma semplice.

La pena più alta è stata inflitta a Costantino Di Silvio detto Patatone, 6 anni e 9 mesi per lui a fronte dei 18 che erano stati richiesti, mentre a 6 anni e 8 mesi è stato condannato Giuseppe Pasquale. Tre anni poi per Armando e Ferdinando Di Silvio, un anno e dieci mesi per Samuele Di Silvio e un anno e 8 mesi per Gianluca Mattiuzzo. Assolti Giulia De Rosa, Carmine Di Silvio, e Gerardo Scava.

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