Emergenza freddo, Sciaudone: “Idea assurda la tendopoli per i senzatetto”

L'esponente di Sì per Latina boccia la piano deciso dal Comune di realizzare una tendopoli sulla Bassianese per rispondere all'emergenza freddo e per garantire assistenza ai senzatetto

Anche se in ritardo l’inverno sta arrivando e a Latina si ripropone l’emergenza freddo per i senzatetto. La questione nell’anno passato è stata al centro delle polemiche con il dormitorio definitivo che ha aperto i battenti solo a maggio dopo giorni di protesta dei clochard che hanno dormito sotto i portici del Comune.

Nei giorni scorsi l’amministrazione sembra aver trovato la strada da seguire quest’anno per rispondere all’emergenza freddo e alle richieste dei senzatetto attraverso un dormitorio provvisorio con tendopoli allestite lungo la Bassianese.

Soluzione che Sergio Sciaudone di Sinistra per Latina definisce assurda. “Poco più di una settimana fa avevamo detto che l’opzione tendopoli sarebbe stata “una cosa talmente assurda ed una dichiarazione d’incapacità talmente grande che riteniamo quasi impossibile che ciò avvenga” e infatti è avvenuto. Il Comune di Latina scopre che quest’anno arriva l’inverno, incredibile ma è successo, e il tutto, come in qualsiasi calamità non prevista, passa nelle mani della protezione civile” ha commentato Sciaudone in una nota.

“Alla “modica” cifra di 140mila euro verrà allestita una tendopoli a qualche chilometro dal centro di Latina, in modo da non vedere i poveri, brutto spettacolo per una città civile – continua -. E’ ovvio che le domande sorgano spontanee: un assessorato che non riesce a prevedere che arrivi l’inverno ed a trovare soluzioni idonee per l’assistenza ai più bisognosi ha ancora senso di esistere? Ci hanno detto quanto costerà allestire la tendopoli ma non quanto costerà gestirla, si arriverà più o meno a 200mila euro. Non sarebbe costato meno dare mandato alla cooperativa che gestirà la struttura ad affittare uno stabile idoneo? Come ci arriveranno i senzatetto sulla bassianese? Con un servizio navetta dedicato?”

Per Sciaudone “sembra evidente che si è cercata la soluzione più dispendiosa per il peggior risultato. Non vorremmo che il tutto servisse per far fallire l’assistenza: dormitorio vuoto, soldi spesi inutilmente e il prossimo anno sentirci dire che essendo il dormitorio non utilizzato non è il caso di riaprirlo. Siccome fino ad ora siamo stati profetici, ma non ci voleva Nostradamus, per i senzatetto, categoria in aumento, si prevedono tempi ancora più duri”.

"Bisogna dare atto al Comune di aver indetto un tavolo con gli altri comuni per affrontare il problema, non si può pensare di scaricare tutto il disagio sociale su una città, e che questo è andato praticamente deserto, ma allora sarebbe stato il caso di inchiodare alle proprie responsabilità la provincia, assolutamente latitante. Sfugge ai nostri amministratori – conclude Sciaudone - che la povertà è in vertiginoso aumento e che se si continua con l’approssimazione da qui a poco non saranno in grado di dare più risposte al profondo disagio sociale di una società sempre più povera”.

MARCO FIORAVANTE - “Dopo l’emergenza avuta lo scorso anno l’amministrazione comunale ha avuto a disposizione diversi mesi per potersi organizzare al meglio per offrire un servizio utile a tutti i senzatetto presenti in città” nei giorni scorsi anche il consigliere comunale Marco Fioravante era intervenuto sulla questione.

“Lo scorso inverno, infatti, sono state molte le difficoltà riscontrate sul territorio di Latina tra le quali l’insufficienza dei posti letto e la non accoglienza da parte della struttura definitiva dei senzatetto non residenti in città. Per evitare che anche quest’anno ci siano dei morti causati dal freddo – afferma Marco Fioravante -, è il caso che l’amministrazione ufficializzi fin da ora i numeri di posti letto che saranno a disposizione, cosa pensa di fare con i non residenti, che tipi di servizio metterà in campo e con quali tempistiche”.

“Se il Comune non può garantire l’assistenza a tutti i senza tetto presenti in città si è provveduto ad un accordo con la Provincia di Latina oppure ci si è coordinati con i comuni limitrofi al fine di non congestionare la struttura presente a Latina? Tutte domande che puntano ad avere il quadro della situazione più chiaro possibile. C’è l’esigenza di avere delle risposte chiare affinché non si torni a parlare, anche quest’anno, di emergenza senzatetto”

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