Abuso dei mezzi di correzione, il processo a due maestre dell'asilo di Sermoneta

Immortalate dalle telecamere avrebbero urlato contro i bambini e li avrebbero strattonati. Sette mamme si sono costituite parte civile

Abuso dei mezzi di correzione e disciplina. E’ questa l’accusa della quale devono rispondere due insegnanti dell’asilo dell’istituto ‘Donna Lelia Caetani’ di Sermoneta, denunciate dalle mamme di alcuni alunni e poi rinviate a giudizio.

I fatti oggetto del procedimento risalgono al 2016 quando alcuni bambini mostrano comportamenti inusuali a casa: sono silenziosi, non vogliono andare a scuola e qualcuno di loro racconta che la maestra mena tutti ed è cattiva. I genitori si insospettiscono e presentano una denuncia ai carabinieri in seguito alla quale vengono collocate alcune telecamere all’interno della scuola che immortalano alcune immagini che, secondo l’accusa, rappresentano la dimostrazione di un comportamento eccessivamente severo rispetto ai bambini ai quali si rivolgono urlando, strattonandoli per farli sedere al loro posto. Quelle riprese hanno convinto la Procura a formalizzare le accuse e poi il gup a rinviarle a giudizio.

Oggi pomeriggio in aula una delle sette mamme che si sono costituite parte civile è stata ascoltata nel processo davanti al giudice monocratico Nicolucci, poi il rinvio dell’udienza al 25 novembre per ascoltare le altre.

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