Ricordare per non ripetere, studenti depositano una corona ad Auschwitz

Un gesto simbolico per commemorare uno degli eventi più tragici della storia dell'uomo: lo sterminio degli ebrei. Presente alla cerimonia anche il sindaco di Latina Di Giorgi

Gli alunni depositano la corona ad Auscwitz insieme al sindaco di Latina Di Giorgio e a quello di Cisterna Merolla

Momenti di grande commozione e intensa partecipazione si sono vissuti questa mattina nell’ex campo di concentramento di Auschwitz.

Gli studenti pontini da giorni sono in visita nei territori dove è stata scritta la pagina più atroce che la storia dell’uomo abbia mai conosciuto, la deportazione e lo sterminio degli ebrei per mano dei nazisti durante la seconda guerra mondiale.

E proprio durante una giornata simbolica come quella di oggi, la Giornata delle Memoria in cui si celebra la riapertura del campo di concentramento più conosciuto e la liberazione di milioni di uomini, donne e bambini, gli stessi alunni delle scuole della provincia hanno voluto compiere un gesto altrettanto simbolico.

Proprio sul terreno dello sterminio di Auschwitz, in quel campo che ha visto la morte atroce ed ingiusta di troppe persone perseguitate per una sola colpa, quella di essere ebrei, hanno voluto deporre in loro onore una corona di fiori.

Un gesto di forte partecipazione emotiva che indica a chiare lettere non solo la volontà di commemorare chi non c’è più, ma anche quella di voler ricordare per non ripetere.

E alla celebrazioni questa mattina hanno partecipato alcune personalità istituzionali della provincia tra cui il sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi, quello di Cisterna Antonello Merolla e il presidente della Commissione cultura della Provincia, Mauro Carturan.

“La memoria storica rappresenta un elemento fondamentale per la crescita di una comunità – ha detto il Sindaco Di Giorgi – Le lezioni che ci arrivano dal passato devono aiutarci a non ripetere gli errori e non indurre l’umanità a ripiombare nel buio delle persecuzioni e dell’odio. Ecco perché come Comune abbiamo sostenuto l’iniziativa che ai nostri ragazzi di essere oggi ad Auschwitz e vedere da vicino i luoghi di quell’orrore”

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