Spacciavano nei giardini pubblici di Latina, in manette 2 fratelli

I carabinieri, camuffati da giocatori di tennis, arrestano due filippini che trafficavano hashish e marijuana nei pressi di parco Mussolini: i giovanissimi erano i loro clienti preferiti

Gli adolescenti che frequentano i giardini pubblici erano i loro clienti preferiti. Si muovevano velocemente attorno ai campi da tennis del parco “Arnaldo Mussolini” e realizzavano i loro traffici di hashish e marijuana. Ma i loro movimenti erano stati notati da qualche tempo dai carabinieri del nucleo radiomobile di Latina, che si sono appostati e li hanno seguiti per qualche giorno. Prima di arrestarli.

Così sono finiti in manette due fratelli filippini residenti a Latina, di 20 e 21 anni, arrestati ieri pomeriggio e accusati di detenzione e spaccio di stupefacenti. Nei giorni scorsi i carabinieri avevano notato, durante alcuni servizi a piedi nelle vie del centro, strani movimenti all’interno dei giardini pubblici nei pressi dei campi da tennis, con concentrazione di giovanissimi - di età compresa tra i 12 e i 15 anni - che una volta giunti in quel posto improvvisamente di corsa si dileguavano.

Gli uomini dell’Arma, travestitisi da giocatori da tennis, attorno alle 17 di ieri sono entrati in azione pescando in flagranza di reato il 20enne filippino mentre vendeva due grammi di hashish a un giovane del posto. Il pusher aveva addosso altri 5 grammi di stupefacente e 54 euro, ricavati dalla vendita della droga.

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La successiva perquisizione domiciliare presso l’abitazione dell’arrestato e del fratello 21enne consentiva ai carabinieri di rinvenire nella camera da letto altri 67,6 grammi di hashish, 108,7 di marijuana, un ingente somma di danaro contante provento di spaccio e il materiale atto per il confezionamento e il peso della droga. I due arrestati sono stati trasferiti presso il carcere di Latina.

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