Molestie, botte ed estorsioni alla ex minorenne: giovane stalker a 19 anni

La giovane vittima ha raccontato di pressioni intimidatorie e molestie, di maltrattamenti e aggressioni fisiche con schiaffi e pugni su tracce e gambe, e anche di richieste estorsive

Una storia di maltrattamenti sia fisici che psicologici ai danni di quella che ora è la sua ex minorenne, la quale è risultata ridotta in uno stato di sottomissione nei confronti del fidanzato: questo quanto drammaticamente emerso dalle indagini della polizia di Formia che ha dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misura cautelare personale, con divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla parte offesa. 

Il provvedimento è stato emesso dalla Procura di Cassiuno nei confronti del 19enne accusato di aver ripetutamente molestato, pesantemente minacciato la ragazza minorenne con la quale aveva intrattenuto una relazione sentimentale causandole, spiegano dalla Questura di Latina, “un perdurante stato di ansia, nonché fondato timore per l’incolumità propria e dei prossimi congiunti, costringendola ad alterare le proprie abitudini di vita”. 

Le indagini

Grazie alle indagini degli uomini del Commissariato di Formia, che hanno permesso di acquisire tutti gli elementi investigativi per accertare la responsabilità del ragazzo è stato possibilee arrivare al provvedimento. Ma fondamentale, oltre alla professionalità degli agenti, per scoprire la verità, si è rivelata anche lo spirito di osservazione dei genitori della ragazza che, anche se scossa per quanto subito, intimorita per la propria incolumità, è comunque riuscita, dopo essersi confidata dapprima con i propri familiari, a fornire alla polizia una dettagliata descrizione degli episodi cui era stata vittima. 

Il racconto della giovane vittima

La giovane ha raccontato di continue pressioni intimidatorie e molestie da parte dell’ex fidanzato il quale, vistosi rifiutato, aveva iniziato a renderle la vita un inferno con messaggi ed espressioni minatorie sia verbali che inviati sul telefono tramite WhatsApp. La giovane ha riferito che dal 2017  era stata costretta a subire da parte del ragazzo, che aveva cambiato radicalmente il suo atteggiamento nei suoi confronti, maltrattamenti ed aggressioni fisiche consistite in schiaffi e pugni alle braccia ed alle gambe, continue vessazioni e molestie, nonché vere e proprie richieste estorsive a cui per paura era stata costretta ad acconsentire  consegnandogli denaro sottratto ai propri genitori.  

Il provvedimento

L’attività di indagine è proseguita poi nei giorni successivi, giungendo a raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico del 19enne in ordine ai reati di stalking ed estorsione. Ora il ragazzo dovrà rispondere dei reati contestati rischiando, in caso di violazione delle prescrizioni riportate nell’ordinanza, l’ aggravio della misura cautelare, con la custodia in carcere. 

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