Cisterna si ferma, fiaccolata per le vittime di mafia e del terrorismo

Centinaia di persone dietro un unico striscione "Cisterna contro ogni violenza"; la manifestazione per l'anniversario della strage di Capaci: percorse le vie più significative

La fiaccolata contro la violenza Cisterna

Quella di ieri è stata una giornata davvero particolare. La giornata del ricordo ma anche la giornata della presa di coscienza che il nostro Paese non può e non deve cadere nella meni della mafia, del terrorismo e di qualsiasi altra forma di violenza.

Venti anni fa nella strage di Capaci morirono Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta del giudice; cinque giorni fa davanti la sua scuola ha perso la vita una giovane studentessa, la 16enne Melissa Bassi, uccisa dall’esplosione di tre bombe nascoste all’interno di un cassonetto della spazzatura.

Questo non può succedere in un paese civile come il nostro, e il grido di giustizia dei compagni di Melissa nei giorni scorsi lo hanno dimostrato.

Anche la provincia pontina ieri, nell’anniversario della strage di Capaci, si è mobilitata per dire basta ad ogni forma di violenza, della criminalità organizzata e non.

La voglia e il desiderio di ricordare e di ribadire l’idea secondo cui la legalità debba essere l’unico credo del vivere civile ha animato alcune associazione di Cisterna che si sono fatte promotrici, con il sostegno dell’Amministrazione comunale e la collaborazione di tutte le Forze dell’Ordine presenti sul territorio, della fiaccolata partita alle ore 21 die ieri dal quartiere San Valentino per raggiungere il centro della città.

Un percorso significativo che ha toccato, appunto, Via Vittime del Terrorismo, via Giovanni Falcone e, lungo la strada di collegamento con il centro urbano, ha attraversato Corso della Repubblica per raggiungere il Monumento ai Caduti di tutte le Guerre.

Al seguito di uno striscione con su scritto “Cisterna contro ogni violenza”, sono stati tanti i giovani e non solo che hanno pacificamente e silenziosamente percorso oltre due chilometri di strada. Nessuna insegna di partito o fazione, nessun intervento di alcuno dei presenti. Solo i rintocchi della campana della Chiesa Santa Maria Assunta ad annunciare l’arrivo del corteo in Piazza Amedeo di Savoia.

I partecipanti si sono così disposti su due ali mentre due giovani ragazze hanno deposto mazzi di fiori ai piedi dello striscione posto alla base del monumento ai Caduti.

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Quindi si è tenuto un minuto di raccoglimento concluso con un lungo applauso in memoria di tutte le vittime di ogni violenza.

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