Parcheggi a pagamento sulle fermate dei bus, la denuncia di Bugia Blu

Il presidente del comitato, De Simone, solleva la questione a un anno di distanza: "Le strisce blu sono di nuovo lì. Il Comune non è in grado di far rispettare i contratti ad Urbania"

Un'auto parcheggiata, tra le strisce, davanti a una fermata del bus (Fonte: comitato Bugia Blu)

Strisce blu sulle fermate degli autobus. Approfittando del fatto che quei segni di vernice sono stati cancellati e ridisegnati più volte. E come un anno fa il problema si ripresenta sul lungomare di Latina, da Capo Portiere fino a Foce Verde. E a risollevarlo è puntualmente il comitato “Bugia blu”, che denuncia le irregolarità sui parcheggi a pagamento presenti sul Lido.

Il presidente del comitato Bugia Blu, Massimo De Simone, ricorda la battaglia portata avanti lo scorso anno. “Oltre ad essere evidentemente illegale e a comportare un illegittimo introito per il gestore, tutto ciò era anche estremamente pericoloso per pedoni e veicoli. In seguito a codesta segnalazione furono “cancellate” o meglio, ricoperte frettolosamente con vernice di colore nero. Problema risolto? Manco per niente”.

La stessa identica situazione si è ripresentata in questa nuova stagione estiva. “Precisamente come l’anno scorso si ritrovano le immancabili strisce blu sulle fermate – sottolinea Bugia Blu - con gli autobus costretti a sostare nel bel mezzo della strada e gli utenti ad aspettare dentro la carreggiata accostati al flusso veicolare. In pratica un’occupazione abusiva in piena regola sotto la luce del sole estivo, ma nessuno naturalmente, di chi di dovere, vede mai niente”.

“Esprimendo tutto il nostro disappunto per il ripetersi di una situazione incresciosa quanto evidente che pareva risolta - aggiunge De Simone - ci chiediamo il perché nella nostra città venga permesso che una società privata che non è proprietaria del suolo cittadino possa fare scempio impunemente di un bene pubblico ignorando ripetutamente la normativa stradale e i normali standard di sicurezza e infine facendosi beffa dell’amministrazione e dei cittadini. Il tutto con l’immancabile complicità di chi avrebbe l’onere e il dovere di controllare e che invece non vede mai nulla”.

Non bastassero i disagi per i cittadini non è da poco il fatto che Urbania, che dovrebbe versare al Comune di Latina circa il 65% del ricavo, risulti un pessimo pagatore. “Del resto il Comune di Latina – aggiunge il portavoce del comitato - ha dimostrato di non essere in grado di far rispettare alcunché dei contratti stipulati con il privato. Anche questa una vecchia storia che si ripete indefessa nel tempo ma che a nessuno interessa. Noi dal canto nostro, dopo la scadenza contrattuale della gestione della sosta a pagamento con Urbania – conclude De Simone - abbiamo intenzione di quantificare analiticamente la prevedibile e consistente mole di denaro sottratta ai cittadini, per poi passare la palla alla Corte dei Conti per l’individuazione dei responsabili”.

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