Tagli ai tribunali, colpite Gaeta e Terracina: la rabbia di Procaccini

La spending review del Governo porta alla quasi certa soppressione delle due sedi distaccate. Il sindaco di Terracina: "Il provvedimento assunto è vero e proprio capolavoro in negativo"

Nicola Procaccini, sindaco di Terracina

Batosta per la giustizia provincia di Latina colpita dalla "spending review" del Governo Monti. Il decreto del ministro della Giustizia Paola Severino rischia di mettere in ginocchio tutto il sistema dei tribunali pontini. Quella che dalla stessa Severino viene definita una “riforma epocale”, infatti, porterà alla quasi ormai certa chiusura delle sedi distaccate di Gaeta e Terracina - dopo l'approvazione del Consiglio dei Ministri manca il parere obbligatorio ma non vincolante delle Commissioni - che, con il trasferimento di tutti i procedimenti nella sede centrale del capoluogo, avrà conseguenze devastanti anche per il palazzo di giustizia di Latina.

Nello specifico, la revisione delle circoscrizioni giudiziarie in tutto il Paese porterà alla chiusura di 37 tribunali e 38 procure, alla soppressione di 220 sezioni distaccate e 674 giudici di pace.

E dopo l’intervento di ieri del sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano che ha annunciato che l’amministrazione “farà di tutto per scongiurare la soppressione della sede di staccata del tribunale” della città del golfo, oggi è la volta del primo cittadino dell’altro comune pontino colpito dai tagli, Terracina. A prendere la parola è Nicola Procaccini.

“Dall’ipotesi alla quasi certezza che la sezione distaccata del Tribunale di Terracina sarà soppressa per volere di una decisione senza né capo né coda del Governo tecnico nazionale. Il provvedimento assunto è vero e proprio capolavoro in negativo, perché chiudere tutte o quasi le sedi distaccate dei tribunali d’Italia avrà ripercussioni devastanti non solo sull’aggravio dei costi della giustizia”.

“La chiusura delle sedi distaccate di Terracina e Gaeta, per entrare nello specifico, porterà in dote al Tribunale di Latina un’enorme e complessa mole di cause pendenti, che ingolferanno la già problematica e gracile organizzazione generale, ma sarà soprattutto un grande regalo che si concederà alle consorterie malavitose, particolarmente attive sul territorio della Provincia di Latina” prosegue Procaccini.

“Senza dimenticare che per far posto alle migliaia di faldoni e al personale che convergerà sulla struttura giudiziaria del capoluogo, si dovranno recuperare locali adeguati, con altri importanti investimenti finanziari – continua -. Sono sbalordito per la poca lungimiranza posta su un provvedimento che invece di ottimizzare il sistema lo affossa definitivamente e con esso la speranza dei cittadini di avere giustizia in tempi certi”.

“Non è difficile prevedere che quello individuato sarà un percorso disastroso sia dal punto di vista economico sia nell’efficienza degli uffici giudiziari e a tutti i livelli di competenza. L’unica consolazione che trovo in questo momento – chiosa il sindaco di Terracina - è che per attuare il nefasto cammino ci vorranno almeno cinque anni, con la speranza che alla fine arrivi un Governo che risponde del proprio comportamento ai cittadini che l'ha eletto, guardandosi bene nel dare attuazione alla scelleratezza licenziata in questi giorni. Nel frattempo, però, assistiamo preoccupati e sbalorditi a una decisione in cui francamente si fa fatica a comprendere le motivazioni di fondo”.

L'INTERVENTO DEL SINDACO DI GAETA COSMO MITRANO

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