Terracina, ordine pubblico: la Questura chiude la discoteca Il Sombrero

Il 1° maggio scorso si era scatenata una rissa dopo un abuso sessuale a una ragazza. Gli agenti hanno poi verificato episodi di abuso di alcol da parte di giovani e la presenza di pregiudicati

Sospensione della licenza per un'altra discoteca della provincia di Latina. Questa volta il provvedimento della divisione Polizia Anticrimine della Questura ha riguardato Il Sombrero di Terracina. I numerosi controlli effettuati dagli agenti del commissariato di polizia hanno consentito di rilevare diverse criticità, a partire dallo scorso 1° maggio quando, nel corso di una serata presso la discoteca dell'attività commerciale, si erano verificati gravi fatti che avevano messo a rischio la sicurezza pubblica. Un avventore aveva infatti abusato di una ragazza e ne era scaturita una rissa che aveva finito per coinvolgere anche gli addetti alla sicurezza. 

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La situazione era subito degenerata e solo l'intervento tempestivo degli agenti della Volante aveva evitato il peggio, individuando subito gli autori dei reati e denunciandoli all'autorità giudiziaria. In quella circostanza era emerso inoltre che gli addetti alla sicurezza della discoteca avevano omesso di lanciare l'allarme alle forze dell'ordine, cercando di gestire l'accaduto senza interrompere la serata. La polizia aveva poi accertato che, tra gli addetti ai servizi di controllo, due erano sprovvisti di titoli per esercitare la professone. 

Altri controlli successivi, effettuati nel corso di altre serate organizzate nella discoteca Il Sombrero, avevano consentito poi di accertare alcuni episodi di abuso di sostanze alcoliche da parte di alcuni giovanissimi del luogo, che erano finiti addirittura in ospedale per intossicazione. I poliziotti avevano inoltre accertato la presenza di pregiudicati che frequentavano la discoteca e che si erano resi responsabili di reati per i quali erano state trasmesse informative di reato in Procura. Il provvedimento del Questore di Latina attesta dunque che "sussistono le condizioni di pericolo per l’Ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini", e che nel locale "sono avvenuti episodi di violenza, che il gestore del locale ha dimostrato gravi carenze collaborative con le forze dell'ordine e disinteresse verso la sicurezza degli avventori utilizzando personale non qualificato nelle mansioni di sicurezza".

Il provvedimento di sospensione della licenza e di chiusura dell'attività è valido per sette giorni, ma se dovessero ripetersi situazioni analoghe di pericolo, sarà disposta la revoca della licenza stessa.

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