Violenza e rapina a Terracina, i due stranieri in silenzio davanti al giudice. Restano in carcere

Interrogatorio per l'egiziano e l'iracheno accusati di violenza sessuale ai danni di una donna

Interrogatorio in carcere nella tarda mattinata di oggi per Lak Mohammed Mahdawi Waisi, iracheno di 20 anni, e Nakd Modather Soliman Sayed, 30enne egiziano, arrestati a Terracina con le accuse di violenza sessuale di gruppo, rapina e lesioni ai danni di una donna 45enne di nazionalità italiana.

Entrambi gli stranieri, assistiti rispettivamente dagli avvocati Vittoria Longo e Maurizio Forte, sono stati ascoltati dal giudice per le indagini preliminari Giorgia Castriota alla presenza del pubblico ministero titolare dell’indagine Valentina Giammaria e del procuratore aggiunto Carlo Lasperanza. I due si sono avvalsi della facoltà di non rispondere e dopo avere convalidato l’arresto il magistrato si è riservato sulla misura cautelare. Comunque per ora restano in carcere e la difesa non ha presentato alcuna istanza in attesa di effettuare ulteriori accertamenti e chiedere che vengano ascoltati dal pubblico ministero per fornire la loro versione dei fatti.

Secondo il racconto della vittima, che si trovava con un’amica nei pressi della "pinetina", i due giovani le avevano avvicinate poi avevano offerto loro un passaggio a bordo dell'auto di uno dei due che si erano al mare, alla periferia sud di Terracina. Una volta sul posto una delle due donne era stata avvicinata da uno dei due che aveva cercato di abusare di lei poi l’aveva costretta a salire sulla macchina all’interno della quale è stata picchiata fino a quando lei non ha usato contro entrambi uno  spray urticante. A quel punto è stata picchiata ancora più violentemente e poi derubata di borsa e cellulare prima di essere gettata fuori dall’auto in corsa.  Poi ancora i due hanno cercato di investirla mentre era a terra. La vittima, soccorsa dai passanti, è stata portata in ospedale e medicata, poi  ha denunciato l’accaduto al commissariato. I due stranieri sono stati arrestati nel loro appartamento poco prima di darsi alla fuga.

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