Terrorismo, condannato a quattro anni jihadista legato alla rete di Anis Amri

Il palestinese Abdel Salem Napulsi era stato arrestato a marzo scorso a Roma nell'ambito dell'operazione della Digos di Latina "Mosaico"

Un momento delle perquisizioni a Latina durante l'operazione Mosaico

Prima condanna a Roma per il jihadista accusato di autoaddestramento con finalità di terrorismo. Il gup Alessandra Boffi ha inflitto 4 anni di carcere a Abdel Salem Napulsi, 38 anni, arrestato nel marzo scorso a Roma nell'ambito dell'operazione antiterrorismo "Mosaico" condotta dalla Digos di Latina. Il processo a carico dell'uomo, considerato legato alla rete dei fiancheggiatori dell'attentatore di Berlino, Anis Amri, si è svolto con il rito abbreviato.

Il giudice ha anche disposto l’espulsione dall’Italia di Napulsi dopo aver scontato la pena. L’uomo nei mesi scorsi aveva avuto una altra condanna per droga. Secondo la Procura, il cittadino palestinese, dopo essersi radicalizzato in Italia, aveva scaricato video di propaganda islamista da YouTube e nel deepweb, oltre alle istruzioni per l’uso di carabine ad aria compressa e lanciarazzi del tipo Prg-7 e per modificare alcune armi in commercio.

Le indagini della Digos erano scaturite dagli accertamenti svolti all’indomani dell’attentato di Berlino da parte di Anis Amri, ospitato ad Aprilia nel 2015 da un connazionale. Gli approfondimenti hanno permesso di ricostruire la rete relazionale del terrorista tunisino nel periodo della sua permanenza in Italia fino alla partenza per la Germania avvenuta il 2 luglio 2015“

Nell’ordinanza di arresto per terrorismo Napulsi era sospettato di avere atteggiamenti che corrispondevano alla “progettazione di attentati”. Non c’era un’azione imminente. 

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