Operazione Mosaico, i retroscena inquietanti: a Latina si parlava di un attentato a Roma

A rivelarlo è il quotidiano La Repubblica partendo dalle dichiarazioni di Montassar Yaakoubi, l'uomo che ospitò a Latina l'attentatore di Berlino Anis Amri

Emergono risvolti inquietanti sull'operazione Mosaico, che ieri ha portato in carcere cinque tunisini con accuse che vanno dall'associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina all'autoaddestramento con finalità di terrorismo transnazionale. I nuovi particolari sono stati rivelati dal quotidiano La Repubblica ed indicano la presenza a Latina di una cellula radicalizzata, entrata in contatto con l'attentatore di Berlino Anis Amri, che progettava un attentato alla metro di Roma. 

Tutto parte, secondo quanto riportato da Repubblica, dalle dichiarazioni di un personaggio chiave, Montassar Yaakoubi, che con Amri aveva condiviso il viaggio su un barcone fino a Lampedusa. E' lui a chiamare a Latina il connazionale Amri perché sa che alcuni "fratelli tunisini" di Latina possono aiutarlo a metteresi in contatto con la rete attiva tra Napoli e Caserta in grado di procurargli documenti falsi per lasciare l'Italia e circolare in Europa. Yaakoubi lo ospita poi nella sua casa a Campoverde nel periodo precedente all'attentato di Berlino. Ma nel luglio del 2017, quando si comincia ad indagare sui contatti dell'attentatore di Berlino in terra pontina, Yaakoubi, nel frattempo arrestato per droga, comincia a parlare. E rivela agli investigatori che nel centro islamico di Latina, dopo le riunioni di preghiera del venerdì, con un gruppo di altri tunisini di cui faceva parte anche l'ex presidente del centro islamico di via Chiascio, Mohamed Mani, si parlava di attentati a Roma, sulla metro B. 

La rete pontina di Anis Amri

I verbali che contengono le dichiarazioni fornite agli investigatori della Digos da Montassar Yaakoubi raccontano dunque un'altra storia che accende i riflettori sul centro islamico di Latina e sulla presenza al suo interno di gruppi radicalizzati di cui, per un breve periodo, aveva fatto parte all'attentatore di Berlino Anis Amri. 

Operazione Mosaico: indagine partita da Latina 

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