Operazione Tiberio, il Riesame scioglie la riserva: Cusani resta in carcere

Confermata dai giudici l'ordinanza di custodia cautelare che il 16 gennaio scorso ha portato all'arresto del sindaco di Sperlonga insieme ad altre nove persone, tra imprenditori e funzionari di diversi comuni

Il tribunale del Riesame di Roma ha sciolto la riserva sul ricorso presentato dai legali di Armando Cusani contro l'ordinanza di custodia cautelare che il 16 gennaio scorso, nell'ambito dell'operazione Tiberio condotta dai carabinieri, gli ha aperto le porte del carcere. Per il sindaco di Sperlonga ed ex presidente della Provincia è stato confermato il carcere, il ricorso dunque è stato respinto.

L'impianto accusatorio ricostruito nelle carte dell'ordinanza, che ha portato agli arresti di altre nove persone tra imprenditori e funzionari comunali, appare quindi confermato. A Cusani in particolare si contesta la corruzione e la turbativa libertà degli incanti, con particolare riferimento alla vicenda che riguarda l'abuso edilizio nell'Hotel Grotte di Tiberio e la gara d'appalto di Villa Prato.

Una settimana fa era stata respinta anche la richiesta di scarcerazione avanzata al Gip Giuseppe Cario. Ora si chiude anche la partita al Riesame. 

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