Touch Down, Del Prete chiede di patteggiare. Per gli altri indagati processo il 24 maggio

L'imprenditore di Cisterna ha chiesto di patteggiare a tre anni e due mesi di reclusione e comparirà in tribunale il 10 maggio

Ha chiesto di patteggiare la pena a tre anni e due mesi di reclusione uno degli arrestati nell'ambito dell'operazione Tocuh Down, che lo scorso dicembre aveva portato a 17 arresti tra politici, funzionari e imprenditori del Comune di Cisterna per un giro di tangenti per ottenere appalti pubblici. L'imprenditore Raffaele Del Prete, destinatario di una misura cautelare in carcere, ha chiesto il patteggiamento e ottenuto il parere favorevole del pubblico ministero Valerio De Luca. Comparirà quindi in udienza, davanti al giuice Laura Matilde Campoli, il prossimo 10 maggio.

Il primo a chiedere il patteggiamento era stato l'ex consigliere comunale Giovanni Giarola, accusato di corruzione e turbata libertà degli incanti, che è stato condannat a tre anni e due mesi.Ha chiesto invece di essere giudicato con rito abbreviato, che consente lo sconto di un terzo della pena, l'imprenditore Guglielmo Sbandi, mentre è stata respinta la richiesta di patteggiamento di Rinaldo Donnini. Per lui e per tutti gli altri indagati dell'inchiesta il pm hachiesto il giudizio immediato cautelare e il processo si aprirà il prossimo 24 maggio.

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