Pullman sovraffollati o che non passano, l’odissea dei pendolari

Si moltiplicano i disservizi nel trasporto pubblico gestito dalla Cotral, che deve fare i conti con autobus fatiscenti e carenza di personale. Per l'utenza c'è pure la beffa dei rincari

Corse che saltano per le vetture ormai inadeguate o per carenza di autisti. E i bus che passano risultano perciò pieni all’inverosimile. Alla faccia dei propositi di Cotral, che qualche settimana fa annunciava sul proprio sito internet “nuove corse e orari per agevolare gli studenti della regione”. Ma la realtà è ben diversa, e i pendolari pontini la sperimentano dovendo fare i conti con i disservizi crescenti.

La situazione non è nuova, visti i disagi registrati negli scorsi mesi di maggio e giugno. Alla radice del problema ci sono le difficoltà economiche dell’azienda che gestisce i trasporti: la Regione Lazio, azionista di maggioranza della Cotral, da mesi non eroga più i contributi destinati all’azienda. E, a monte, i pendolari pontini pagano i tagli decisi dalle ultime finanziarie (prima il governo Berlusconi, poi quello Monti) al fondo nazionale trasporti, che dovrebbe servire proprio a rimpinguare le casse delle Regioni per garantire il servizio.

LE PROTESTE DEI PENDOLARI. Gli studenti e i lavoratori che devono spostarsi quotidianamente lungo la provincia non possono che allargare le braccia di fronte all’impossibilità di usufruire di un servizio pagato caro. “Oltre al danno, la beffa - racconta, ad esempio, uno studente - perché il costo dell'abbonamento mensile, per noi che viaggiamo da Pontinia, è passato da 30 a 35 euro. Su otto pullman previsti la mattina, ne passano sì e no quattro o cinque. Tutti ovviamente colmi fino al ridicolo”.

Non va meglio a Sezze. “Benché gli orari di servizio prevedano la presenza di circa sei autobus da Sezze per Latina dalle 6.55 alle 7.40 - racconta il papà di un ragazzo che frequenta il primo anno dell’istituto agrario a Borgo Piave - da diversi giorni i collegamenti sono completamente assenti”. Sabato scorso si è verificata la situazione peggiore: “È passato solo il pullman delle 7.40 e ha dovuto far scendere alcuni alunni a Sezze scalo in quanto troppo carico. Le famiglie pagano regolarmente gli abbonamenti e regolarmente il servizio non viene erogato”.

L’ALLARME (INASCOLTATO) DEI SINDACATI. Eppure i sindacati avevano lanciato l’allarme di una situazione ingestibile già nello scorso luglio, ribellandosi ai nuovi turni di lavoro predisposti dall’azienda. “Non c’è ricambio per gli autisti che vanno in pensione. Ci sono state nuove assunzioni - spiega Claudio Mariotti della Filt Cgil - ma chi è entrato in servizio lo scorso 1° settembre è stato mandato a lavorare presso altri depositi delle altre province laziali, dove la situazione è ancora peggiore. Eppure per la provincia di Latina ci sarebbero già altri 15-20 autisti selezionati per concorso che potrebbero essere subito assunti”.

Preoccupante è anche lo stato degli autobus che vengono impiegati. “Ci sono ancora per strada - fa notare Mariotti - mezzi acquistati nel 1990. Gli autobus non vengono custoditi al coperto e la manutenzione, malgrado l’officina della Cotral sia molto attrezzata, non può essere realizzata a dovere. Si vociferava l’acquisto di 600 nuovi autobus da parte della Regione, ma non si sono visti”.

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