Trasporti, boom di auto: l’80% dei pontini la usa per gli spostamenti

Indagine dell'assessorato alla Mobilità di via Costa per il Piano di Bacino: "Triste primato di essere la provincia con maggiore impiego di auto e minor uso del trasporto pubblico"

I cittadini pontini preferiscono l'auto. È questo uno dei dati che emerge da un’indagine condotta dall’assessorato alla Mobilità di via Costa in vista dell’approvazione – avvenuta poi in Consiglio provinciale – del Piano di Bacino del trasporto pubblico provinciale. Piano che è stato il frutto di 13 riunioni con tutte e 33 le amministrazioni comunali, con tutti i Dirigenti degli istituti scolastici, le organizzazioni sindacali, di categoria e dei consumatori, dai quali abbiamo ricevuto indicazioni e proposte.

E lo stesso assessore alle Politiche della Mobilità, Fabio Martellucci, nel suo intervento in aula ha avuto modo di sottolineare i dati che dall’indagine sono emersi e come l’organizzazione del trasporto pubblico si modificherà a Latina.

“Volendo dare una definizione a questo piano, possiamo dire che è uno strumento di pianificazione attraverso il quale ridisegnare nel contesto della mobilità provinciale il trasporto pubblico locale su gomma, con l’obiettivo di renderlo più efficiente e funzionale per l’utenza. Su questi indirizzi, negli ultimi mesi abbiamo avviato una campagna d’indagine a domicilio su un campione di quattromila utenti di età superiore ai 14 anni, per una quota di popolazione pari all’1%”.

“Abbiamo avuto modo così di individuare le criticità che emergono nell’attuale gestione del servizio e di comprendere quali sono le abitudini e le esigenze di mobilità dell’utenza pontina” prosegue Martellucci.

E i dati che sono emersi non fanno di certo sorridere, mettendo in luce come la provincia di Latina sia uno dei territori con il minor chilometri di strade, ma con il triste primato di essere la Provincia con maggiore impiego di autovetture private e minor uso del trasporto pubblico. “L’indagine ha evidenziato poi come i cittadini, almeno una volta al giorno, compiono uno spostamento significativo che è pari al 77%, il 12% di questo 77% va a piedi, il 65% si muove con mezzi motorizzati. Il fatto rilevante è che l’88% utilizza la propria autovettura e soltanto il 6% si serve del trasporto pubblico locale su gomma, il 2% utilizza invece il trasporto pubblico locale su ferro. Mentre il Ministero dei Trasporti ha inserito tra le trenta strade più pericolose d’Italia la Pontina, la Monte Lepini, la Nettunense e la Flacca. La Pontina è poi considerata la terza strada più pericolosa d’Italia”.

I principi ispiratori del Piano sono:

1. eliminazione delle duplicazioni e delle linee con le quali il trasporto pubblico comunale si sovrapponeva al trasporto pubblico provinciale;
2. eliminazione delle linee nelle quali il trasporto pubblico locale su gomma si sovrapponeva al trasporto pubblico locale su ferro;
3. massimo potenziamento dell’integrazione ferro – gomma, quindi massimo potenziamento di tutti i collegamenti alle stazioni ferroviarie; massimo potenziamento dell’accessibilità ai servizi scolastici e ai servizi socio sanitari;
4. tempi a bordo per i collegamenti diretti non superiori a un’ora, perché è inutile creare dei collegamenti con i tempi a bordo superiori a un’ora, gli utenti non fruiscono di quel servizio;
5. massimo potenziamento dei collegamenti da e per Latina.

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"Il servizio ora svolto da Cotral conta di duecento linee, quello che noi abbiamo disegnato nel piano ne prevede 58. La riduzione del numero delle linee ci ha consentito di aumentare notevolmente il numero delle corse, quindi la riduzione del chilometraggio frutto della diminuzione delle linee, ci ha consentito di aumentare il numero delle corse su quelle che noi riteniamo strategiche. Le corse oggi svolte da Cotral sono 320mila l’anno, quelle che prevediamo nel piano saranno 380mila, con un aumento del 18% del numero delle corse sulle linee che riteniamo strategiche. Il 70% delle linee che abbiamo indicato garantisce l’accessibilità ai servizi scolastici, il 58% ai sociali e sanitari diffusi sul territorio, l’84% alle stazioni ferroviarie. Abbiamo inoltre inserito due nuove linee: invernale e estiva, perché i chilometri risparmiati li andremo a utilizzare per implementare i collegamenti che garantiranno i servizi di mobilità alle città costiere e soprattutto alle stazioni ferroviarie limitrofe a queste”.

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