Scandalo Tributi Italia, media internazionali sul caso di Aprilia

Una troupe della tv privata tedesca Rtl ha incontrato il sindaco f.f. e l'assessore alle Finanze Chiusolo. Terra: "Noi i più danneggiati; il nostro gruppo politico il primo a denunciare"

Il sindaco f.f. Terra iontervistato dalla tv tedesca

Il caso di Aprilia arriva fino in Germania. Il comune pontino è ormai sotto i riflettori anche dei media internazionali, e non solo di quelli nazionali.

Nella giornata di ieri una troupe della tv provata tedesca Rtl ha visitato la sede del Comune in piazza Roma per un approfondimento sulle notizie relative allo scandalo Tributi Italia – con l’arresto dell’amministratore delegato Giuseppe Saggese -, il socio partner della società mista Aser, che dal 1999 al 2010 ha gestito le riscossioni sul territorio comunale.

La troupe ha incontrato il sindaco f.f. Antonio Terra e l’assessore alle Finanze Antonio Pio Chiusolo che ha mostrato i documenti contabili dell’ultimo decennio del Comune di Aprilia, da dove si evince la repentina e drastica inversione di tendenza rappresentata, nel 2010, dall’inaugurazione dell’Ufficio Tributi in seguito alla risoluzione della convenzione con l’Aser.

“In dieci anni – ha detto l’assessore Chiusolo – l’Aser ha mediamente rimesso nelle casse comunali la somma di 7 milioni e 600 mila euro annui, fermo restando che nell’ultimo biennio i versamenti sono stati di gran lunga più esigui, riducendo l’ente ad un passo dal dissesto. Nei primi due anni di ritorno alla gestione diretta dei tributi, il Comune di Aprilia ha incassato circa 26 milioni annui. Questo ci ha permesso di uscire dalla crisi, pagando i debiti e facendo ripartire la gestione dei servizi essenziali”.

Non solo Rtl. Nei giorni scorsi i media nazionali, dalla carta stampata ai circuiti radio-televisivi, si sono soffermati sul caso di Aprilia. “Non ci fa certo piacere – ha commentato il sindaco f.f. Antonio Terra – che la città di Aprilia sia assurta agli onori della cronaca per il non invidiabile primato di essere la più danneggiata tra tutte le città che hanno avuto rapporti con questi signori”.

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“Alle domande di chi ci ha intervistato chiedendo i motivi delle mancate verifiche dell’operato dell’esattore privato abbiamo risposto sempre allo stesso modo: che il nostro gruppo politico ha fin dal primo giorno denunciato questa anomalia e il fatto che questa società gestiva indisturbata le entrate tributarie anche grazie alla totale indifferenza di tutti i partiti politici, da destra e da sinistra, a tutti i livelli. Con la ferma volontà di riaffermare la sovranità popolare e la legalità sul territorio, il compianto sindaco Domenico D’Alessio si è presentato alle elezioni del 2009 con la ferma convinzione di dover chiudere ogni rapporto con Tributi Italia; sugli stessi presupposti di riscatto civico baseremo l’anno prossimo il nostro programma elettorale”.

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