"Amianto e diossina", convegno ad Aprilia. In provincia 100 casi di mesotelioma

Si è tenuto ieri ad Aprilia l'incontro pubblico sul tema organizzato dal Comune, a cui ha preso parte anche l'Ona, l'Osservatorio nazionale sull'amianto, con il suo presidente, l'avvocato Ezio Bonanni. Diffusi i dai regionali e provinciali

 “Amianto e diossina, tesi a confronto. Come proteggersi?”. Si è svolto ieri ad Aprilia l’incontro pubblico organizzato dal Comune a cui ha partecipato anche Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto - ONA Onlus.

Proprio l’Ona ha ricordato che in provincia di Latina sono stati censiti oltre 100 casi di mesotelioma, cancro provocato dall’amianto “Sono necessarie le bonifiche – ha detto l’avvocato Bonanni - per evitare che le esposizioni ad amianto provochino l’insorgere di altre malattie e, purtroppo, altri decessi, così come è necessaria la sorveglianza sanitaria, per ottenere una diagnosi precoce che permetta di iniziare le terapie in tempo utile per salvare vite umane, oltre al risarcimento dei danni, che però non restituisce la salute e la vita a chi l’ha persa. Occorre evitare ogni forma di esposizione: solo così si può vincere la guerra contro l’amianto”.

L’incontro è stato organizzato in seguito a quanto accaduto lo scorso 5 maggio all’EcoX di Pomezia, un violento rogo che ha disperso una serie di agenti tossico-nocivi, tra cui diossine ed IPA.

NEL LAZIO. Nel Lazio sono stati censiti,  fino al 2011, 811 casi di mesotelioma: un numero altissimo se si considera l’istituzione del registro da pochi anni, a cui si aggiungono tutte le altre patologie asbesto-correlate (tumori polmonari, alla laringe, faringe, esofago, fegato, colon e perfino all’ovaio e per non parlare dell’asbestosi, placche pleuriche ed ispessimenti pleurici e le complicazioni cardio-vascolari).

IN PROVINCIA. Circa 100 invece casi di mesotelioma per esposizione alle fibre di amianto dal 2001 al 2015 registrati in provincia di Latina: 19 i casi di mesotelioma accertati a Latina, 13 a Gaeta; 12 ad Aprilia; 8 a Sezze; 7 i casi accertati a Formia (Fonte Dep Lazio).

I dati shock presentati dall’Ona descrivono una situazione a rischio molto sottovalutata da parte delle istituzioni che, troppo spesso, non tutelano cittadini e lavoratori, costringendoli ad intraprendere delle lunghissime cause legali e, molti di loro, non riescono nemmeno a vedere riconosciuti i loro diritti, in quanto già gravemente malati.

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