Farmacia comunale, i dubbi di Fioravante: “Perché venderla?”

Il consigliere comunale invita l'amministrazione a ritornare sui suoi passi e a prendere in considerazione altre opzioni oltre alla vendita

L'ingresso della farmacia comunale di via Guido Reni

Si torna a parlare della farmacia comunale di Latina e questa volta, di fronte alla volontà più volte palesata dall’amministrazione di procedere alla sua vendita, a farlo è il consigliere comunale Marco Fioravante. 

“Una decisione scaturita dal fatto che la farmacia, in controtendenza rispetto al altre strutture pubbliche e private, ha un bilancio in negativo” su cui lo stesso Fioravante invita a riflettere anche il Consiglio comunale al fine di valutare altre opzione oltre alla vendita.

“Prima di fare scelte affrettate e senza alcun piano economico a lungo termine – afferma il consigliere comunale  – è bene che l’amministrazione valuti la possibilità di indire un bando affinché si possano valutare opzioni di gestione migliori rispetto a quella appena passata. Infatti, il dato di fatto è il bilancio in perdita (del 2012) di quasi 28 mila euro. Prima di leggere in maniera fredda questo dato è bene capire da cosa è dipeso: dal personale, dalla gestione o da altri fattori esterni. Solo dopo aver capito quale è il problema si può correre ai ripari per un miglioramento della struttura e della sua gestione”.

Marco Fioravante affronta la questione della farmacia comunale dopo aver valutato anche il bilancio 2012 dell’altra Farmacia comunale sita in via Kennedy. “In questo caso, infatti, la struttura presenta un bilancio in attivo di quasi 100mila euro (precisamente 98.840 euro). Questo spiega il fatto che una farmacia comunale può garantire degli utili.

Ad oggi l’amministrazione comunale  - afferma il consigliere – crede sia più semplice incassare 800mila euro dalla vendita della struttura (questo è oggi il valore della farmacia di Via G. Reni) invece di capire quali possano essere le potenzialità future, anche in virtù degli ottimi ricavi presenti nella struttura pubblica di via Kennedy.

Invito, quindi, - conclude Fioravante - il  Consiglio comunale a valutare in maniera attenta altre opzioni diverse dalla vendita. Un progetto a lungo termine potrebbe rappresentare una vera risorsa, sia economica che occupazionale, per il comune di Latina, oltre a rinforzare, in maniera importante, la sua funzione sociale che riveste ormai da anni in città. Vendere la farmacia in maniera frettolosa per ricavarci 800mila euro potrebbe rappresentare un’opzione economicamente svantaggiosa se si ragionasse a lungo termine”.

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