Viaggio della Memoria: il dramma dell’olocausto raccontato dagli studenti

Secondo di tre appuntamenti all’istituto Donna Lelia Caetani di Sermoneta: speciali oratori dell’evento gli alunni che hanno partecipato al viaggio nei campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau

La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce, perché io sono parte dell’umanità. E dunque non chiedere mai per chi suona la campana: suona per te”: queste le parole che hanno concluso la seconda Giornata di condivisione del Viaggio pontino della Memoria presso l’I.C. Donna Lelia Caetani di Sermoneta. 

L’incontro si è tenuto nei giorni scorsi e ha visto come speciali oratori dell’evento gli alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado che dal 22 al 29 gennaio hanno partecipato al Viaggio pontino della memoria, organizzato dall’Istituto e dai Comuni di Norma e di Sermoneta, che hanno partecipato alle spese, con il patrocinio della Provincia di Latina. 

I piccoli studenti hanno dato voce alle emozioni provate durante la toccante visita a Cracovia e ai campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau, dove si è consumato l’olocausto nazista; con serietà e commozione hanno sensibilizzato tutti i presenti – Dirigenza, alunni, docenti, autorità locali e genitori - al ricordo e all’importanza della Memoria, sottolineando come questo viaggio, nel suo significato più profondo, abbia rappresentato un’opportunità di crescita e di riflessione su cosa possa essere concepito dalla mente umana. 

Parole, canti, musiche e danze gli echi del dolore sono stati scelti per tenere viva la memoria di una delle pagine più tragiche della storia dell’uomo, ma soprattutto per sensibilizzare le nuove generazioni. 

L’I.C. Donna Lelia Caetani ha dato vita a tre momenti condivisi presso il plesso di Pontenuovo, a Doganella e a Norma, che hanno coinvolto gli alunni - dalle classi V delle Primaria alle classi terze della Secondaria – ed il territorio, al fine di promuovere una cittadinanza attiva e consapevole e trasmettere, attraverso le parole dei ragazzi, un messaggio di speranza per il futuro, libero dagli spettri e dalle insidie dell’intolleranza. “E’ stata un’esperienza forte, quella vissuta dai ragazzi – spiega il delegato alla pubblica istruzione Antonio Di Lenola – che hanno saputo riportare alla platea intervenuta per ascoltarli. La missione delle future generazioni è mantenere viva la memoria di quanto accaduto affinché non si ripetano gli errori del passato”.

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