Violenza sull'allieva minore, l'istruttore dal gip: "Non l'ho mai sfiorata"

Risponde alle domande del giudice il 36enne arrestato dalla squadra mobile con la pesante accusa di aver abusato di una ragazzina di 16 anni

Ha risposto a tutte le domande del giudice per le indagini preliminari Giuseppe Cario Stefano G., il 36enne arrestato martedì dagli agenti della squadra mobile perché accusato di aver abusato di una sua allieva. L'indagato, che lavora in una palestra del capoluogo, è finito agli arresti domiciliari, in seguito a un’ordinanza di custodia cautelare.

Questa mattina si è tenuto l’interrogatorio presso il tribunale di Latina nel corso del quale l’istruttore si è difeso dalle pesanti accuse che gli vengono mosse.

Ha detto al gip di non aver mai avuto nessun tipo di contatto con la ragazza, di non aver avuto con lei rapporti sessuali, né di averla mai sfiorata. In riferimento ai messaggi che la squadra mobile ha acquisito, come elemento che proverebbe lo stato di assoggettamento della 16enne e una particolare confidenza tra i due, si è giustificato dicendo che alcuni termini sono stati utilizzati per gioco, senza nessun tipo di malizia.

Inoltre, il 36enne ha smentito la ricostruzione della presunta vittima, che aveva indicato i posti dove si sarebbero consumati i rapporti, luoghi troppo affollati dai frequentatori della palestra, dove sarebbe stato impossibile passare inosservato.

Intanto gli accertamenti della squadra mobile vanno avanti anche con l’obiettivo di verificare se lo stesso tipo di atteggiamento possa essere stato utilizzato anche con altre ragazzine. 

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