Minorenne palpeggiata dall'amico di famiglia, 50enne arrestato per violenza sessuale

I fatti quest’estate a Terracina nell'area delle giostre: la polizia ha eseguito la misura cautelare agli arresti domiciliari, per il reato di violenza sessuale ai danni di una minorenne, nei confronti dell'uomo, conosciuto dalla famiglia della vittima

Un uomo di 50 anni è stato arrestato questa mattina a Terracina dalla polizia per violenza sessuale nei confronti di una minorenne. Gli agenti del Commissariato, al termine di una una complessa attività investigativa, hanno dato esecuzione alla misura cautelare agli arresti domiciliari. 

L’approccio con la scusa delle giostre

I fatti sono accaduti nel corso dell’estate a Terracina, nella zona delle giostre. L’uomo, conosciuto dal nucleo familiare della giovane vittima, avendo appreso che la ragazza si stava recando alle giostre ha ideato il piano per approcciarla da sola. Dopo averle offerto qualche giro sulle attrazioni, l’ha convinta ad allontanarsi solo per il tempo di una sigaretta da fumare sulla vicina scogliera.

Secondo quanto ricostruito dalla polizia, qui l’uomo ha iniziato a farle complimenti per il suo aspetto fisico, promettendole regali mentre le si avvicinava sempre di più. Impaurita la giovane ha chiesto di tornare alle giostre, si è alzata per allontanarsi prima di essere bloccata con forza dal 50enne. Inutili le richieste di aiuto da parte della minorenne. “I ripetuti palpeggiamenti ed i toccamenti in varie parti del corpo venivano praticati dall’uomo con forza avendo questi bloccato la giovane vittima” con l’intento di “consumare un atto sessuale completo”, spiega la polizia. 

Solo grazie alla forza della disperazione la ragazzina è riuscita a divincolarsi, evitando il peggio; dopo essersi allontanata verso le giostre ha raggiunto una coetanea grazie alla quale è riuscita a contattare i genitori. 

Le indagini e l’arresto

Le indagini degli investigatori del Commissariato di Terracina si sono subito indirizzate verso l’acquisizione dei “fondamentali elementi probatori che potessero confermare il racconto della vittima. Grazie alla ricostruzione degli spostamenti dell’indagato venivano acquisiti oggettivi e incontrovertibili elementi sulla versione fornita dalla giovane vittima. Ulteriori conferme si avevano dall’escussione di alcuni testi e da elementi acquisiti grazie ad attività tecniche”.

Al termine delle indagini il gip del tribunale di Latina Pierpaolo Bertone ha emesso l’ordinanza di misura cautelare su richiesta del sostituto procuratore Cristina Pigozzo ed eseguita dagli agenti della polizia.

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