“Una vita da social”, la polizia incontra gli studenti: si parlerà di cyberbullismo

L'incontro con i ragazzi dell'Arturo Bianchini di Terracina dell'11 febbraio rientra nell'ambito delle iniziative per celebrare il Safer Internet Day 2016. Workshop sul tema del cyberbullismo si terranno nelle scuole di 100 città italiane

Workshop sul tema del cyberbullismo si terranno nelle scuole di 100 città saranno organizzati in tutta Italia dalla polizia postale in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca nell’ambito delle iniziative promosse per celebrare il Safer Internet Day 2016.

Saranno 600mila i ragazzi coinvolti nel progetto dallo slogan “Play your part for a better internet” ovvero “Gioca la tua parte per un internet migliore”. Tra di loro anche quelli dell’istituto tecnico Arturo Bianchini di Terracina che l’11 febbraio incontreranno il personale della polizia postale e delle comunicazioni di Latina.

“Una vita da social - si legge in una nota - è un progetto itinerante sviluppato dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni in collaborazione con il Miur e cofinanziato dalla Commissione Europea nell’ambito delle iniziative di Generazioni Connesse, che ha l’obiettivo di aiutare gli utenti della rete a navigare in piena sicurezza e a gestire con consapevolezza e controllo i dati condivisi online”.

L’iniziativa ha anche una sua pagina facebook unavitadasocial, nella quale vengono riportate tutte le attività e le impressioni dei giovani studenti.

“L’obiettivo delle attività di formazione è insegnare ai ragazzi a sfruttare le potenzialità comunicative del web e delle community online senza correre rischi connessi al cyberbullismo, alla violazione della privacy altrui e propria, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all’adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per sé e per gli altri”.

“Oggi I ragazzi ‘vivono’ sempre più in rete - dichiara Nunzia Ciardi, dirigente del compartimento della polizia postale delle comunicazioni di Roma - in rete e studiano, si conoscono, intrattengono relazioni, giocano, comprano e vendono, ascoltano musica e guardano video. A fronte di questa realtà è assolutamente indispensabile una corretta valutazione e un accettabile bilanciamento delle opportunità e dei rischi della rete. Prevenzione e formazione sono i mezzi che noi mettiamo a disposizione per far si che i ragazzi imparino a navigare in sicurezza, Per esempio imparando a coniugare in modo efficace le sane dinamiche di relazione ed espressione di sé con la tutela della privacy  propria e degli altri.

Nello stesso tempo prevenzione e formazione aiutano i genitori a conoscere i tanti strumenti a disposizione per proteggere i propri figli, soprattutto i più piccoli, dai pericoli del web”. 
 

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