Prodotti tipici pontini: il pomodoro Torpedino tra le eccellenze locali più recenti

Piccolo ma dal sapore intenso, è ottimo sia crudo in insalata che nelle ricette della tradizione e nei sughetti più semplici, il Torpedino è il primo pomodoro con il marchio laziale

Tra le eccellenze pontine più recenti, sebbene la produzione sia ancora limitata, sta riscuotendo un grandissimo successo sulle tavole degli italiani e nelle cucine degli chef, è il pomodoro Torpedino prodotto nella Piana di Fondi.

Come è nato il Torpedino

Il primo pomodoro a marchio del Lazio nasce da un progetto di ricerca agronomica partito nel 2011 in Sicilia, ma che ha visto la piena e più soddisfacente realizzazione in territorio pontino. Una ricerca che grazie all’innovazione tecnologica e dei sistemi di produzione ha riportato al pomodoro nostrano l’antico sapore di una volta. Un marchio che si sta facendo strada pian piano sui mercati, dopo la piena approvazione di esperti del settore, chef e buongustai italiani e d’oltralpe.

Caratteristiche e proprietà di questo piccolo pomodoro

Il pomodoro Torpedino fa parte della famiglia dei San Marzano ma ha dimensioni decisamente minori. Allungato e schiacciato al centro, dal sapore dolce ma intenso e un profumo irresistibile, presenta pochi semi ed è ricco di polpa. Fragrante e corposo, nonostante sia di piccole dimensioni ha eccellenti proprietà organolettiche ed è ricco di licopene, sostanza dalle forti proprietà antiossidanti utilissima per combattere l’invecchiamento, le malattie cardiovascolari e alcune forme tumorali. Mantiene inalterate  a lungo le sue caratteristiche e aumenta la sua dolcezza specialmente se conservato fuori dal frigorifero. Viene coltivato per circa 7 ettari nella Piana di Fondi il raccolto avviene da maggio a novembre.

Come mangiare il Torpedino

Il Torpedino ha un sapore unico che bilancia dolcezza e acidità e può essere consumato sia quando è ancora verde in insalata, che più maturo. La ricchezza della sua polpa fa si che possa essere consumato fresco o utilizzato per cucinare, sia nei piatti più sbrigativi come un sughetto con il basilico, che all’interno di ricette elaborate, magari proprio quelle della tradizione, dove il suo gusto intenso che ricorda i pomodori di un tempo, farà ricordare i piatti che preparavano le nonne.

Un piccolo gioiello dell’Agro Pontino per ora ancora raro e prezioso, che si incammina verso un futuro di riconoscimenti e l’utilizzo in grandi piatti.  

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