Ammortizzatori in deroga, altro stop: tavolo rinviato al 4 luglio

Rimandato il tavolo in Regione per la definizione di cgi e mobilità in deroga. Vicaro (Ugl Latina): "Chiediamo alla Regione Lazio un serio impegno per trovare le risorse necessarie"

La sede della regione Lazio

Ancora uno stop nella definizione della questione degli ammortizzatori sociali in deroga. È stato rinviato al 4 luglio prossimo il tavolo presso la Regione Lazio tra le parti sociali, proprio per la discussione sulla proroga per gli ammortizzatori in deroga che dovrebbe definire i prossimi 6 mesi, quindi a totale copertura del 2013, rispetto alle disponibilità definite dagli ultimi provvedimenti governativi

Per quanto riguarda il Lazio, i finanziamenti finora stanziati, ma non ancora erogati di 38 milioni a cui si sono aggiunti altri 19 milioni, non sarebbero sufficienti a coprire le necessarie risorse che nel 2012 hanno avuto un fabbisogno di circa 235 milioni tra mobilità e cassa integrazione in deroga.

“Tra l’altro – spiega in l’Ugl Latina -  il recente provvedimento di 990 milioni in ambito governativo, non pare definisca una ripartizione sufficiente alla nostra Regione per coprire gli ulteriori fabbisogni (si parla di circa 70 milioni per il Lazio), e quindi le parti sociali hanno chiesto di verificare possibili risorse in alternativa, da destinare in ambito di bilancio Regionale proprio agli ammortizzatori in deroga”.

Il compito del neo assessore al lavoro Lucia Valente è quindi quello di trovare le coperture per arrivare a dicembre 2013, fermo restando le già notevoli restrizioni applicate da maggio in poi soprattutto sulle mobilità in deroga. “Intanto le aziende che hanno la scadenza della cassa al 30 giugno, non sanno ancora su quanti mesi potranno chiedere le proroghe della cassa integrazione. In aggiunta ai tanti problemi dei lavoratori, che in parte hanno ancora ritardi sui pagamenti Inps dei trattamenti del 2012 e nella quasi totalità, non hanno ancora percepito i primi mesi del 2013”.

Chiediamo alla Regione Lazio un serio impegno per trovare le risorse necessarie a questo strumento che ha permesso finora di evitare licenziamenti e chiusure, soprattutto nelle riduzioni parziali di lavoro – ha dichiarato il segretario provinciale Ugl di Latina Maria Antonietta Vicaro -.  Nelle cig a zero ore, abbiamo chiesto invece di verificare la reale efficacia dello strumento, circoscrivendolo a quelle realtà in cui è possibile pensare ad una ripresa, e non come quindi mera sussistenza sui cui sono in opera altri possibili strumenti, soprattutto per le realtà dove la cig in deroga esiste ormai da anni. Pensiamo ad esempio alle politiche attive sul lavoro, e a seri progetti di investimenti e aiuti alle aziende per rimettere in moto il lavoro”.

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