Vertenza Coop, vertice a Roma: raggiunto l'accordo sui 145 esuberi

Disposta la chiusura di quattro degli otto punti vendita del sud del Lazio, tra cui quello di Aprilia. Incentivi al trasferimento

Accordo raggiunto sulla vertenza Coop. Si è avolto a Roma l'incontro tra Unicoop Tirreno e sindacati sul piano di riorganizzazione del sud del Lazio. Dopo un lungo e articolato confronto la cooperativa, in alternativa alla cessione degli otto negozi del Lazio ad un altro operatore, ha ritenuto di procedere a una riorganizzazione della rete di vendita attraverso due operazioni: si procederà alla chiusura dei quattro punti vendita di Pomezia via Covour, Velletri, Frosinone e Aprilia, i cui risultati economici sono fortemente negativi: si darà poi vita a una riorganizzazione dell'area vendita e dell'offerta commerciale dei negozi di Colleferro, Genzano e Pomezia via del Mare per invertire la tendenza dei conti economici negativi.

Dei complessivi 145 esuberi dichiarati nessuno verrà licenziato. È previsto un piano di incentivazione alla non opposizione al licenziamento e al trasferimento. L’incentivo è pari a 37mila euro lordi riproporzionato all’orario di lavoro. Qualora i due strumenti non fossero sufficienti la cooperativa potrà trasferire i lavoratori solo verso il comune di Roma e comunque con gli indennizzi previsti dalla contrattazione integrativa sottoscritta da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs. In particolare, Unicoop mette a disposizione dei lavoratori degli otto punti vendita la possibilità di richiedere il trasferimento in altre sedi della cooperativa, riconoscendo 2.500 euro per trasferimenti nel comune di Roma, 5mila verso sedi tra 100 e i 150 chilometri dalla propria residenza e 7.500 euro verso sedi distanti oltre 150 chilometri. 

Per Piero Canova, direttore generale di Unicoop Tirreno,  “l’accordo costruito attraverso il duro lavoro di mesi di confronto e raggiunto grazie alla responsabile collaborazione delle rappresentanze sindacali e del prezioso aiuto del Mise ed in particolare del vice capo di gabinetto, consente alla Cooperativa di ristrutturare la rete di vendita concentrando le proprie risorse nelle aree fondamentali per il rilancio delle proprie attività. I dati preliminari del 2018 confermano il miglioramento di tutti gli indicatori economici di Unicoop Tirreno in linea con la previsione del raggiungimento dell’utile di bilancio nel 2019.”

"Rimarrà aperto il confronto al livello territoriale per verificare il piano di riorganizzazione. Per Filcams, Fisascat e Uiltucs l’accordo è la migliore soluzione al problema degli esuberi - si legge in una nota dei sindacati - Resta tuttavia il rammarico per la scelta della cooperativa di chiudere quattro punti vendita seppur alcuni avevano perdite rilevanti. Le politiche commerciali attuate da Unicoop Tirreno sono state evidentemente inefficaci. Eclatante è la recente trasformazione del punto vendita di Colle Ferro in Ipercoop. Più complessivamente la vertenza aperta in Unicoop Tirreno ha ancora molte criticità da affrontare, che nelle prossime settimane verranno verificate".

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