Emergenza Imp ex – Icom, rinviata udienza per il concordato preventivo

Tutto rimandato al prossimo 19 aprile per i 30 lavoratori che da dicembre non percepiscono nessun sostegno al reddito. I sindacati si stanno muovendo per inviare al giudice la richiesta di anticipo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

L’udienza per il concordato preventivo della Imp ex – Icom, seguita dai commissari dottor Pergola e Dottor Bottai, è stata rinviata al 19 aprile prossimo, dopo la prima udienza tenutasi nel Tribunale di Latina – giudice Amatore - il 2 febbraio scorso.

Il concordato preventivo richiesto per sistemare la pesante situazione debitoria della società posta in liquidazione, ha comunque lasciato a piedi i 30 lavoratori che da dicembre non percepiscono alcun sostegno al reddito. È stata avviata presso la Regione Lazio la cassa integrazione straordinaria prevista nelle procedure concorsuali, ma i lavoratori dovranno aspettare mesi prima che l’Inps sia in condizione di erogare l’assegno mensile.

A questo proposito visto che l’azienda non è più in condizione di anticipare i trattamenti di cassa integrazione, lavoratori assistiti dalle organizzazioni sindacali Cgil, Uil e Ugl si stanno muovendo per inviare istanza al giudice con la richiesta di un anticipo che gli permetta di sopravvivere in questa difficile fase della nostra economia, nella quale è praticamente impossibile trovare una ricollocazione.

“Stiamo cercando anche con i nostri legali - dice il segretario provinciale dei Metalmeccanici Ugl Maria Antonietta Vicaro -, di tamponare i 5/6 mesi necessari a mettere a regime i trattamenti Inps di cassa integrazione richiesti a fronte della procedura concorsuale che investe i 30 lavoratori. Alcuni di loro hanno trovato ricollocazione nella azienda che ha preso in affitto un ramo della Ex Icom, ora si tratta di verificare, oltre le parti economiche dei lavoratori (tfr e 13^ ferie, etc) da iscrivere nel concordato, possibili anticipi, anche perchè i 21 rimasti fuori si trovano in una situazione molto critica. Speriamo di riuscire a trovare uno strumento che ci consenta di superare questa fase, e di rientrare in tempi brevi  a recuperare  i crediti maturati dai lavoratori rimasti senza occupazione.”

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