Nexans, tutelare i 58 dipendenti: chiesto impegno alla politica

A fine marzo scadrà la cassa integrazione dei 58 dipendenti; i sindacati premono sulla Regione affinchè non vengano abbandonati a loro stessi

Appello alla Regione e un impegno forte della politica nei confronti dei lavoratori della ex Nexans di Borgo Piave e per riportare a Latina il lavoro vero. Questo è quanto emerso nella riunione di ieri in Confindustria tra i rappresentanti della multinazionale francese ed i segretari di Femca Cisl Roberto Cecere, Filctem Cgil Dario D'Arcangelis  ed Uilcem Uil Luigi Cavallo.

Quello che le organizzazioni di categoria chiedono è una risposta chiara ai 58 lavoratori dello stabilimento pontino per i quali  nelle scorse settimane è stata aperta la procedura di mobilità e che, quando a fine marzo scadrà la cassa integrazione, avranno di fronte a loro solo il licenziamento.

All'incontro di ieri era presente anche il neo consigliere regionale Enrico Forte che ha assicurato la propria vicinanza ai 58 lavoratori e che, in attesa che il Consiglio Regionale entri nel pieno della propria operatività e che ogni dipartimento assessorile abbia i propri responsabili, si è detto disposto a presiedere l'incontro che i sindacati hanno richiesto in Regione per il prossimo 27 marzo.

Una riunione fondamentale per il futuro dei 58 dipendenti che servirà a portare sul tavolo della discussione alcuni punti che i sindacati ritengono indispensabili per risolvere in maniera definita questa vertenza che si trascina inconcludente da anni. Necessità di una riapertura dei piani industriali che porti nel sito lavoro vero  e non progetti sulla carta come è stato fino ad oggi, una cassa integrazione in deroga che allontani per il momento lo spettro della mobilità e quindi il licenziamento, una rimodulazione degli incentivi per questi lavoratori che, avendo creduto nelle promesse portate avanti dall'Azienda che parlava di corsi di formazione, di un piano industriale capace di creare occupazione, hanno perso denaro e occasioni di potersi ricollocare sul mercato.

"Abbiamo chiesto alla politica un impegno forte - commenta Roberto Cecere Segretario Provinciale della Femca Cisl di Latina - un impegno verso il nostro territorio ed il suo sistema produttivo colpito da una crisi senza precedenti. Sulla Nexans è stato perso troppo tempo e forse anche occasioni importanti a causa anche di un chiaro piano che ha visto Latina tagliata  fuori dai giochi che altri hanno deciso e portato a compimento, perchè le produzioni del sito non sono state delocalizzate fuori dall'Italia, ma spostate nello stabilimento di Battipaglia. Abbiamo chiesto al nuovo governo regionale di farsi carico di un percorso che tenda a salvaguardare l'esistente ma, nel contempo, a pensare alto per creare nella nostra provincia nuovi progetti di sviluppo. Ci auguriamo che dall'incontro del 27 marzo possano scaturire indicazioni e soluzioni chiare che diano speranze a questi 58 lavoratori ed alle loro famiglie"

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