Formia, incontro fra sindacati e i lavoratori di “Sorriso sul mare”

Dopo l’incontro fra le associazioni di categoria e i dirigenti dell’azienda, è stato necessario la riunione con i dipendenti della casa di cura per discutere le questioni contrattuali

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

Nella giornata dì ieri si è tenuta un’assemblea dei lavoratori della casa di cura "Sorriso sul Mare” sita in Formia. L'assemblea si è resa necessaria in quanto a seguito dell’incontro tenutosi con la parte aziendale si è provveduto a discutere di questioni di natura contrattuale quali:

1. orario di lavoro
2.allocazione di personale nei vari piani di assistenza per meglio rispondere alle esigenze assistenziali
3.comunicazione da parte dell’Azìenda rispetto al tema dei minuti di vestízione in quanto precedentemente sollevata dalle soriventì OO.SS.
4.pronta disponibilità

Ne|l’incontro l'azienda ha mostrato una certa forma di ritrosìa a discutere di quanto innanzi specificato, al punto che la discussione si è incanalata su di una questione importantissima che è quella della sicurezza degli operatori tutti ivi in servizio della struttura.

Sconcertati delle misure che la stessa azienda avrebbe voluto che fossero adottate da parte dei lavoratori, tipo la ispezione sistematica di comodini ed armadietti dei quasi 145 degenti ad oggi presenti e che per 1/3 presenta Una particolarità in quanto questo terzo sono degenti che si trovano al|'interno di quella struttura in quanto dichiarati incompatibili con il regime della restrizione della libertà personale.

Evidente, a noi tutti, che la questione andava affrontata in termini particolari per garantire di fornire agli stessi ed agli altri degenti una più che qualiticata assistenza.

L’azienda oitre a rispondere con la indicazione delle scellerate ispezioni che avrebbero tramutato di fatto operatori sanitari in agenti di polizia penitenziaria è entrata nel pallone al punto tale di dover lasciare il tavolo per la manifesta inadeguatezza da parte datoriale di raggiungere in termini di massima le contromisure volte a mettere in sicurezza anche la incolumità degli operatori ne||’espIetamento delle loro funzioni.

E' utile ricordare che neila stessa seduta l’Azienda ha ritrattato quanto in precedenza, in termini anche da noi considerati positivi, questioni che avevamo dato per detinitivi.

Tra lo sconcerto generale ci siamo visti costretti ad abbandonare la seduta per poi successivamente erudire i lavoratori delle nefandezze organizzative e della inconcludente visione delle problematiche.

ll giorno successivo i lavoratori si sono visti bersagliati da lettere di chiarimenti e contestazioni di addebito di vario genere, come se si fosse organizzato a tavolino una rappresaglia a tenaglia nei confronti degli stessi e anche qui, abbiamo potuto notare la futilità delle richieste di chiarimento e degli addebiti, che di certo non giovano ai lavoratori che svolgono un lavoro particolare con una utenza anoh’essa particolare. Tanto e vero che nell’assemblea è emerso da parte dei lavoratori un alto senso di responsabilità in quanto gli stessi si rendono perfettamente conto di voler molto semplicemente affermare il diritto sacrosanto a svolgere co dignità e professionalità il proprio lavoro e di non sentirsi il bersaglio di chi dovrebbe metterli nella condizione di operare come precedentemente richiamato.

È evidente a questo punto la volontà delle organizzazioni sindacali, di interessare gli organi preposti in termini di sicurezza e di valutazione dei pazienti per porre rimedio ad un'insidia che potrebbe rivelarsi molto pericolosa per i lavoratori di questo settore.

Un interrogativo che si pone anche a chi firma da lontano richieste di addebito senza rendersi conto di quanto sta succedendo all'interno della struttura, quindi chiediamo allo stesso di farsi parte dirigente e, ove lo ritenesse opportuno, anche in considerazione della nostra disponibilità, ad un incontro per rendersi effettivamente conto che forse la firma apposta in quelle contestazioni di addebito sono di una sterilità tale per cui si invita lo stesso ad astenersi ancor prima di firmare.

Pertanto per quanto esposto, le organizzazioni sindacali indicono lo stato di agitazione e se non dovessero esserci risposte in tempi adeguati metteranno in campo forti iniziative sindacali e anche tutele legali per meglio soddisfare quelle che sono le copiose problematiche evidenziate.

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